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Barcellona 2013: una medaglia per la RAI

Di   /  4 Agosto 2013  /  4 Commenti

IL PUNTO (Torino). I Campionati Mondiali di Nuoto, Pallanuoto e Tuffi di Barcellona rappresentano la risposta della RAI a tutti coloro che hanno storto il naso alla notizia che l’emittente di stato si era assicurata il “ritorno a casa” dell’appuntamento sportivo per antonomasia, le Olimpiadi a partire da Rio 2016. Anno dopo anno, RAI Sport è cresciuta molto e Barcellona ha dimostrato come sia in grado di portare nelle nostre case a livelli ottimi lo spettacolo sportivo: non asetticamente standard ma personalizzato in modo equilibrato, cronache ed esperti competenti, una Elisabetta Caporale che è in grado di discutere in più lingue con i campioni e che paga solo, ma non è colpa sua, una certa propensione tutta italiana al vittimismo dei nostri rappresentanti.

Più di centocinquanta ore di diretta senza cadute di stile o di attenzione, hanno convinto anche chi in passato, come noi, non ha lesinato critiche alla emittente di stato: si possono discutere alcune scelte nell’allocazione del budget ma quando l’emittente di stato decide di impegnarsi con la macchina di Rai Sport la qualità si vede. Confidiamo nel fatto che il resto dell’estate azzurra che da domani si sposta a Budapest per i Campionati Mondiali di Scherma rafforzi queste convinzioni.

About

Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

4 Comments

  1. pincopallatonda ha detto:

    se è contento lei di mamma rai…
    1-\\\”senza cadute di stile\\\”…ma se tutte le telecronache erano un continuo disquisire su quanto è bella la Jakabos (e non quanto è brava), sui piedi numero 46 di Missy Franklin…e vogliamo parlare delle \\\”perle\\\” di Sangiorgio collegato dalla vasca di riscaldamento (per far vedere chissà cosa, poi) che minuziosamente ci acculturava sul fenomeno del voyerismo di Magnini che spiava la Pellegrini che si cambiava nella tenda da campo allestita a bordo vasca…
    2-la Caporale…nulla di personale contro di lei, che è brava e sa le lingue (fatto raro in Italia), ma mi chiedo chi ha avuto tanto tempo fa la brillante idea di togliere agli spettatori le importantissime grafiche con i risultati e i riepiloghi dei qualificati per ascoltare sempre la solita fiera dell\\\’ovvio: \\\”I\\\’m so happy, I didn\\\’t expect to break the world record\\\” se parla uno straniero, oppure: \\\”non so, non capisco, dovrò valutare con il coach…eppure mi sono allenato tanto\\\” se parla un Italiano (dopo l\\\’ennesima eliminazione in batteria)
    3-e vogliamo parlare del trattamento di raiHD (l\\\’unico canale rai guardabile a livello di qualità video)? immagini upscalate con la presa in giro ulteriore del logo HD anche quando la trasmissione era palesemente NON HD…e in più segnale \\\”segato\\\” a metà sessione (come rai2) il terz\\\’ultimo giorno e nemmeno utilizzato negli ultimi 2 per trasmettere (piuttosto che dello sport) la 3milionesima replica dei soliti telefilm (almeno avessero trasmesso delle prime visioni)

    4-sulle Olimpiadi 2016…poi tra 3 anni lo spiegherà lei agli appassionati di Judo, Lotta, Taekwondo, Vela, Hockey Prato, Pallamano, Ciclismo su Pista, ma anche le stesse Scherma e discipline del Tiro perchè dopo che a Londra avevano potuto gustarsi tutto il meglio del loro sport preferito in HD, a Rio dovranno invece soltanto immaginare/sognare quelle gare, mentre va in onda il 78milionesimo \\\”TG Olimpico\\\” (rigorosamente in SD)…

    lascio pure a tutti voi la gioia del ritorno in rai delle Olimpiadi di Rio…intanto io mi premunisco lucidando la mia parabola motorizzata e tenendomi stretta la mia VPN per Internet…

  2. Max ha detto:

    Sono d\’accordo in generale con i commenti di chi mi ha preceduto. Ma non mi scandalizzerei più di tanto per i molti discorsi sul 46 di piede di Missy Franklin perché, senza togliere una virgola al talento di questa straordinaria campionessa, questa caratteristica le offre obiettivamente un consistente vantaggio tecnico su tutte le altre, è come se nuotasse con le pinne. Tanto per capirci, i piedi della Franklin sono di una misura più grandi di quelli di Sun Yang, che è alto due metri ed è un uomo. Se non è un vantaggio questo…

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