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Biathlon: Dorothea Wierer sul podio nella Pursuit di Pokljuka

Di   /  8 Marzo 2014  /  Nessun commento

Dorothea Wierer (Foto:FISI)

Dorothea Wierer (Foto:FISI)

BIATHLON (Pokljuka). E’ il sequel della Sprint pazza di giovedì, la Pursuit femminile di oggi ma alla fine incorona il gotha stagionale del Biathlon ed in compagnia delle prime tre della classifica provvisoria di Coppa del Mondo c’è Dorothea Wierer che conquista il primo podio della sua giovane carriera in una gara dal risultato dal pedigree ad altissimo tasso di classe. La vittoria va alla finlandese Kaisa Makarainen – due errori al poligono per lei – che precede sul traguardo di 22″1 la norvegese Tora Berger (due errori anche per lei). Dorothea Wierer, tre errori, uno nella prima sessione a terra e due nella prima sessione in piedi sale sul terzo gradino del podio a 55″1 dalla finlandese riuscendo a rintuzzare l’incredibile rimonta di Darya Domracheva che risale dal ventottesimo posto di giovedì al quarto posto con un ritardo dalla Makarainen di 1’20″2.

Bene è andata pure Nicole Gontier, la quale ha risposto nel migliore dei modi all’opaca prestazione nella staffetta olimpica. Al quindicesimo posto della Sprint è seguito il diciottesimo odierno, a indicare che la valdostana ha fatto tesoro dell’esperienza a cinque cerchi. Va a punti anche Michela Ponza, alla sua ultima gara in Coppa del Mondo. La trentacinquenne finanziera di Santa Cristina, capitana e trascinatrice del biathlon femminile negli ultimi quindici anni, chiude una carriera eccezionale fatta di sei podi nel trofeo più importante e la medaglia nella staffetta dei Mondiali di Nove Mesto del 2013.

“Sinceramente è stato come un terno al lotto”, racconta al sito FISI Dorothea Wierer, “Siamo arrivate all’ultimo poligono in tante nelle posizioni di vertice, così ho impiegato un po’ di tempo a capire che ero terza all’uscita dallo stadio fino a quando il direttore tecnico Curtaz non mi ha avvisato. Ho dato veramente tutto, sapevo di avere alle spalle la Domracheva che sugli sci è fortissima e ho pensato solamente a spingere. Credo sia stata la gara della maturità, ero abbastanza nervosa in partenza perchè sapevo che avrei potuto giocarmi delle belle chances, però ho visto che avevo degli sci preparati benissimo che mi consentivano di reggere bene il ritmo nel fondo. E’ stato difficile sparare con quel pizzico di vento che abbiamo trovato, voglio dedicare questo podio a tutta la squadra, stiamo raccogliendo le soddisfazioni che meritiamo. Adesso spero di recuperare energie fisiche e mentali per la mass start di domenica, sarà un’altra battaglia particolarmente difficile, dove conterà sparare bene per rimanere nelle posizioni di vertice”.

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Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

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