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Olimpiadi: Sci Alpino, quanti e quali azzurri?

Di   /  13 gennaio 2014  /  1 Commento

Federica BrignoneSOCHI 2014. Alla chiusura dei giochi per la definizione dei contingenti di atleti che ogni nazione potrà inviare nello Sci Alpino alle Olimpiadi di Sochi mancano tre gare in campo femminile – lo Slalom di domani di Flachau, Discesa e SuperG di Cortina – e due gare in campo maschile con la Discesa e lo Slalom del Lauberhorn di Wengen. Le regole, decisamente arzigogolate, si basano sulla classifica dei punti FIS (non quelli di Coppa del Mondo) raccolti da inizio stagione dai singoli atleti delle diverse nazioni. La simulazione uscita oggi ad opera della Federazione Internazionale,prevede per l’Italia 12 posti, ben lontano dai 21 dell’Austria e dai 18 degli Stati Uniti ma anche dai 15 della Francia, vicino ai 13 della Germania e della Norvegia, lo stesso numero del Canada. I risultati di oggi nelle Supercombinate FIS di Pila con le due vittorie di Peter Fill dovrebbero avere aggiunto un paio di posti.

Ad inizio stagione la Federazione Italiana aveva stabilito i suoi criteri interni per la partecipazione a Sochi; per la qualificazione viene richiesto come requisito minimo un piazzamento entro il sesto posto oppure due piazzamenti entro l’ottavo posto. Nella prima categoria rientrano Dominik Paris (vincitore nella Discesa di Lake Louise), Elena Fanchini (terza nelle Discese di Beaver Creek di Lake Louise), Patrick Thaler (terzo nello Slalom di Val d’Isere), Manfred Moelgg (terzo nello Slalom di Bormio), Peter Fill (terzo nella Discesa e nel SuperG di Beaver Creek), Federica Brignone (quarta nel Gigante di Val d’Isere), Christof Innerhofer (quarto nel SuperG di Lake Louise), Nadia Fanchini (quinta nel SuperG di Beaver Creek e nel Gigante di Lienz), Roberto Nani (quinto nel Gigante di Val d’Isere), Luca De Aliprandini (sesto nel Gigante di Val d’Isere). Con il primo criterio siamo già a dieci probabili olimpici e il secondo criterio aggiunge solo Werner Heel, settimo nella Discesa di Lake Louise e tre volte ottavo.

Analizziamo i papabili: in campo maschile abbiamo quattro protagonisti per le discipline veloci come Paris, Fill, Innerhofer e Werner Heel. Patrick Thaler è slalomista puro così come sono esclusivamente gigantisti Luca De Aliprandini e Roberto Nani (in Slalom non è mai andato in carriera meglio del quindicesimo posto) mentre Manfred Moelgg ha ottime chances in entrambe le discipline. In campo femminile Elena Fanchini è protagonista nelle prove veloci, Nadia Fanchini quest’anno ha allargato le sue opportunità al Gigante, terreno di conquista di Federica Brignone.

Se non accadono sconvolgimenti, pensiamo a Daniela Merighetti a Cortina in primis, e se non vi saranno ragioni di natura tecnica o fisica a modificare la lista resterebbero due-tre posti da allocare a meno di rinunce di altri paesi. Volendo rafforzare la pattuglia femminile le più vicine sarebbero Chiara Costazza settima a Lienz nello Slalom e Francesca Marsaglia, nona in Gigante a St.Moritz e nona nel SuperG di Altenmarkt. In campo maschile negli ultimi giorni sono salite le quotazione di Davide Simoncelli, settimo in Gigante ad Adelboden, che però non ha occasione di migliorarsi.

 

 

 

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Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

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