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Sochi 2014: solo tre come An, Ori sotto due bandiere

Di   /  15 Febbraio 2014  /  Nessun commento

Viktor An entra nella storia: è il quarto oro

Viktor An è il primo atleta della storia ad aver vinto più ori alle Olimpiadi invernali con due differenti Nazioni.

SOCHI 2014. Viktor An ha vinto ancora. Dopo le tre medaglie d’Oro individuali di Torino 2006, il fenomenale pattinatore coreano ha deciso di calare il poker. C’è solamente un dettaglio che lo rende unico, o quasi: mentre nelle Olimpiadi italiane festeggiò con la bandiera sudcoreana, oggi ha esultato sventolando quella russa. Non è però l’unico atleta ad aver vinto due Ori olimpici con due nazioni differenti: i tre precedenti rispondono al nome di Daniel Carroll, Kakhi Kakhiashvili e Armen Nazaryan.

Viktor An

Il protagonista della giornata di oggi si chiamava Ahn Hyun-Soo fino a quattro anni fa, quando prese la difficile decisione di abbandonare il proprio paese, con cui aveva già vinto tre Ori a Torino (1000m, 1500m e Staffetta). A soli sedici anni il talento coreano partecipò alla prima finale olimpica a Salt Lake City, senza arrivare però alla medaglia a causa di una caduta di massa dei finalisti in quella che sarà ricordata come la vittoria di Bradbury. Detentore di due record impressionanti (unico atleta dello Short Track ad aver vinto 3 Ori in un’unica Olimpiade e unico  in grado di vincere 5 Campionati del Mondo consecutivi), al termine dei Giochi italiani Ahn ebbe un grosso litigio con il proprio allenatore, e decise perciò di allenarsi insieme alla squadra femminile. Le ostilità coinvolsero anche gli altri atleti della Nazionale, al punto di non poter trascorrere nemmeno pochi minuti vicini l’un l’altro. Tuttavia lo strappo definitivo arrivò nel 2008 quando Ahn si fratturò il ginocchio e perse l’occasione di partecipare alle Olimpiadi di Vancouver: proprio al termine di questo evento, accusando la federazione coreana di non averlo aiutato a recuperare e di averlo anzi sfavorito, il pattinatore dei record prese la decisione di trovare un’altra federazione, trasferendosi così in Russia. L’integrazione con i nuovi compagni è stata subito efficace, e Viktor An (ha anche cambiato nome) ha già vinto un Bronzo e un Oro a Sochi, senza escludere che altri metalli arrichiscano nei prossimi giorni il suo palmarès, e si è già promesso come futuro allenatore della squadra russa.

Daniel Carroll

Per risalire a Daniel Carroll dobbiamo tornare indietro di un secolo, quando questo giovane rugbista partecipò alle Olimpiadi di Londra del 1908 vincendo l’Oro assieme ai suoi compagni sotto la federazione dell’Australasia, essendo originario di Melbourne in Australia. Il secondo Oro risale invece al 1920 (Anversa), quando Carroll prese parte all’evento internazionale sotto la bandiera degli Stati Uniti, dove si era trasferito otto anni prima.

Kakhi Kakhiashvili

Georgiano di nascita, Kakhiashvili è stato un eccellente atleta del sollevamento pesi, trionfatore per la prima volta ai Giochi Olimpici di Barcellona del ’92, durante i quali fece parte della spedizione del Team Unificato, ovvero quello nel quale erano stati riuniti tutti gli atleti dell’ex Unione Sovietica da poco estinta. Nelle due seguenti Olimpiadi, quelle di Atlanta e Sydney, Kakhi ottenne altri due Ori sotto la bandiera ellenica, paese originario della madre.

Armen Nazaryan

Di cinque anni più giovane rispetto a Kakhi, Nazaryan è stato uno strepitoso lottatore greco-romano, capace di vincere due Ori e un Bronzo in tre Olimpiadi differenti. Nella prima, quella di Atlanta del 1996, Armen vestì i colori della sua Nazione natìa, ovvero l’Armenia, e salì per la prima volta sul gradino più alto del podio a cinque cerchi. Analogamente all’atleta precedente, Nazaryan partecipò ai due giochi successivi con un’altra Federazione, la Bulgaria,  senza però modificare i risultati, entrando così tra questi “fantastici 4”.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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