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Il 2013 di Olympialab: Russo, Jessica Rossi, il Doppio pl femminile, Italvolley, Gloria Tocchi

Di   /  31 Dicembre 2013  /  Nessun commento

Bestof2013STORIE. Giorno di San Silvestro, tempo di bilanci e, come d’abitudine, anche quest’anno procediamo alla scelta di coloro che a nostro modo di vedere maggiormente sono emersi nel panorama sportivo italiano nel corso del 2013. Lo scorso anno, in un momento di transizione, le nostre scelte furono effettuate attraverso la pagina Facebook che raccoglie lungo il filo del tempo i nostri scritti sullo sport olimpico; quest’anno, nel bilancio tutto personale, non si può dimenticare la nascita di Olympialab con lo splendido gruppo di Alanews e con la sua nuova pagina Facebook (perdonate il momento di autoreferenzialità).

Le nostre personalissime scelte (queste classifiche hanno se non altro il merito di aprire discussioni che potrebbero essere eterne) per il 2013 sono cadute su:

CLEMENTE RUSSO

Sei anni dopo Chicago 2007, Tatanka, trentunenne da Marcianise, sale nuovamente sul tetto del mondo, unico europeo occidentale in una edizione dei Campionati Mondiali dominata dall’Europa dell’Est e da Cuba. Fermo da sette mesi per un problema alla spalla, Russo ha costruito il suo trionfo a Baku, incontro dopo incontro, con un percorso netto dove le sue vittorie sono arrivate tutte per verdetto unanime. Una sicurezza

 

JESSICA ROSSI

Ha 21 anni e va in pedana nella Fossa con la freddezza di una trentenne come sono molte delle sue avversarie. Non patisce nessun calo dopo il trionfo olimpico: nel 2013 non soffre il cambio di regole per le finali e centra gli obiettivi che contano. Vince i Campionati Europei, i Campionati Mondiali e i Giochi del Mediterraneo. Il futuro che si è già fatto presente.

 

NAZIONALE MASCHILE DI PALLAVOLO

Mauro Berruto ha trasmesso ai suoi ragazzi una compattezza e una solidità, oltre alla voglia di combattere fino all’ultima palla, che mancava da anni al glorioso Volley azzurro. Con la rosa ringiovanita dopo il Bronzo olimpico, gli azzurri salgono tre volte sul podio: medaglia di Bronzo nella World League (a nove anni di distanza dall’ultimo podio nella manifestazione con l’Argento a Roma nel 2004), medaglia d’Argento ai Campionati Europei alle spalle della nazionale russa e un ulteriore Bronzo nella World Grand Champions Cup disputata a novembre in Giappone. Una filosofia che paga.

 

DUE DI COPPIA: LAURA MILANI – ELISABETTA SANCASSANI

La squadra femminile italiana dell’anno è formata da Laura Milani ed Elisabetta Sancassani che dall’autunno scorso si sono trovate insieme sul Due di Coppia pesi leggeri, armo olimpico. Da allora hanno vinto tutto: campionesse d`Europa 2012 e 2013, vincitrici della prova di Coppa del Mondo sul leggendario Rotsee di Lucerna, a Chungju si sono laureate campionesse del mondo conquistando il il primo titolo iridato al femminile in una barca olimpica del remo azzurro. La strana coppia vince.

 

GLORIA TOCCHI

Vent’anni compiuti lo scorso 17 novembre, l’impatto della giovane romana sulla scena del Pentathlon le vale il titolo di rivelazione del 2013. Quarta ai Campionati Europei Junior di Sofia, ai Campionati Mondiali di categoria conquista all’Italia, dopo 15 anni dall’ultimo podio, la medaglia di Bronzo arricchita da quella d’Argento a squadre con Camilla Lontano e Irene Prampolini. Fa sognare ai Campionati Mondiali assoluti quando si presenta al via del Combined Event al quinto posto in piena corsa per una medaglia: la frena qualche errore di troppo al tiro. In un anno è diventata la prima italiana nel ranking mondiale. Pentapromessa

 

About

Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

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  • Il Punto

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    MILANO. La Fiamma sta per spegnersi su un’Olimpiade controversa. Il bilancio non può che essere positivo, visto che siamo stati capaci di vincere in molti sport e di creare novità attorno a discipline poco considerate. Resta l’impressione di sempre. Quale? Semplice, all’Italia manca il sistema sportivo nazionale, manca quella lucida progettazione di sistema che progetti […]

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