Errigo e Tamberi saranno i portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Parigi

Come annunciato dal presidente del Coni Giovanni Malagò nel corso del Consiglio nazionale del Coni, i portabandiera della spedizione azzurra a Parigi 2024 saranno Arianna Errigo e Gianmarco Tamberi. Due portabandiera (seconda volta nella storia), come fu anche a Tokyo 2020, con Jessica Rossi ed Elia Viviani nell’ultima edizione dei Giochi in Giappone a rappresentare l’Italia. Errigo e Tamberi sfileranno venerdì 26 luglio nella cerimonia di apertura, prevista lungo la Senna, il fiume della capitale francese. Prima, il 13 giugno presso il Quirinale, sarà direttamente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a donare il tricolore ai due alfieri, insignito di questo onore insieme ai portabandiera del Comitato italiano paralimpico.

Arianna Errigo
Arianna Errigo | Ansa – olympialab.com

Due atleti già nella storia dello sport italiano

Errigo e Tamberi sono due tra gli atleti più vincenti e continui della storia dello sport italiano, che hanno già regalato gioie ai colori azzurri nelle passate edizioni dei Giochi. Arianna Errigo, pluricampionessa della scherma, può vantare un oro nel fioretto a squadre e argento individuale a Londra 2012, un bronzo a squadre a Tokyo 2020. Idealmente quello che avverrà a Parigi è un passaggio di consegne da Valentina Vezzali, che fu alfiere nell’edizione londinese. Gimbo Tamberi invece ha dominato la sua disciplina, campione olimpico a Tokyo 2020 e campione mondiale ed europeo in carica, e si presenta, inevitabilmente, da favoritissimo anche in Francia.

Arianna Errigo: “Ancora non ci credo. Sarà un onore sfilare con Gimbo”

Non sono tardate ad arrivare le reazioni dei due atleti, con Arianna Errigo che su Instagram ha scritto: “Portabandiera di Parigi 2024 insieme a Gianmarco Tamberi, il cuore mi scoppia di gioia. Avete presente quando non ci credi neanche dopo che te lo hanno detto? Grazie Giovanni Malagò e grazie a tutta la giunta del Coni per aver creduto in me! Gimbo, sarà un onore sfilare accanto a te!”, ha scritto la campionessa di scherma. “Un’emozione unica. Un onore infinito”, ha poi detto la fiorettista azzurra dicendosi “orgogliosa e quasi incredula per la gioia che provo.

“Io la dimostrazione che si può essere madri e atlete di alto livello”

“Non ci speravo né pensavo, ma sono incredibilmente felice di essere stata scelta come Portabandiera dell’Italia Team e ringrazio il Presidente del Coni Giovanni Malagò e la Giunta del Comitato Olimpico per la fiducia. Arrivo a questa soddisfazione speciale a un anno di distanza dalla nascita di Stefano e Mirea, i miei due gioielli. Avevano solo quattro mesi i miei figli, lo scorso luglio, quando sono tornata in pedana al Mondiale di Milano vincendo un oro a squadre e un argento individuale. Una dimostrazione a me stessa, e a tutte le donne, che si può esser madri e atlete d’alto livello”.

Gimbo Tamberi
Gimbo Tamberi | Ansa – olympialab.com

Gianmarco Tamberi: “Non potevo ricevere notizia più bella”

Anche Gianmarco Tamberi ha espresso tutta la sua emozione tramite i social: “non ci posso credere. Quest’oggi non potevo ricevere notizia più bella, rappresentare la spedizione italiana ai giochi di Parigi 2024 mi riempie d’orgoglio. Riconosco che non sono sempre riuscito a rappresentare ogni singolo italiano in questi anni, ma credo anche che riuscire a farlo mantenendo la propria autenticità sia estremamente complesso. Quello che so con ancora più certezza è che ho sempre dato tutto me stesso allo sport, mettendolo davanti a qualsiasi altra cosa nella mia vita”.

“Spero di essere degno di questo ruolo. Sto vivendo un sogno”

Tamberi ha poi precisato: “Ho cercato di essere un capitano degno del proprio ruolo. Qualcuno che potesse essere quanto più possibile di supporto ai compagni più giovani nei momenti difficili, cercando di creare un gruppo forte e soprattutto unito. Mi ero preparato all’idea che la scelta sarebbe ricaduta su Greg, un atleta e un amico del quale nutro un’immensa stima”. Proprio sulla possibile scelta sul campione di nuoto Gimbo ha affermato ancora: “Le uniche parole che mi venivano in mente se questa fosse stata la scelta finale erano: sono fiero di avere un leader come lui a Parigi. Spero con tutto il cuore di poter essere per l’Italia all’altezza di questo ruolo e prometto che farò di tutto per esserlo. Un profondo grazie al presidente Giovanni Malagò, la giunta del Coni e il consiglio Nazionale, per la fiducia riposta in me e per aver ridato il ruolo porta bandiera all’atletica italiana dopo 32 lunghi anni. Sto vivendo un sogno”.

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