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Le medaglie dei ragazzi che ci credono

Di   /  8 Agosto 2016  /  Nessun commento

MILANO. Olympia è così, è il paese in cui trionfano i sogni dei ragazzi che ci credono, di quelli che non ti aspetti. Nel raccolto di ieri che ha arricchito il medagliere azzurro ai Giochi di Rio, c’è stato il tempo di vedere in particolare modo le lezioni di due spavaldelli che hanno mandato un messaggio chiaro a questa Italietta brutta e piegata in due dalle sue magagne. Sono Fabio Basile e Daniele Garozzo, due outsider che si sono trasformati in campioni in una giornata: il loro modo di interpretare lo sport, quel fare sfrontato e spavaldo, ha fatto capire a tutti che i sogni si realizzano. Basta crederci. Adesso sono i big azzurri a dover rispondere, perché questi due ragazzi che ci hanno creduto, hanno buttato loro addosso il peso della vittoria. Cara Pellegrini, per farla breve, o porti a casa qualcosa o è meglio che lasci il testimone a questa meravigliosa gioventù.

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Di professione #sharindaddy, racconto storie da 30 anni. Ho un futuro dietro le spalle fatto di un Mondiale e due Olimpiadi, ma anche di esperienze giornalistiche in ogni tipo di medium (oh, è latino, mi raccomando). Amo il calcio, quello vero, ma da quando ho visto la fiamma olimpica non mi sono più riavuto.

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  • Il Punto

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    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. La Fiamma sta per spegnersi su un’Olimpiade controversa. Il bilancio non può che essere positivo, visto che siamo stati capaci di vincere in molti sport e di creare novità attorno a discipline poco considerate. Resta l’impressione di sempre. Quale? Semplice, all’Italia manca il sistema sportivo nazionale, manca quella lucida progettazione di sistema che progetti […]

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