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Il Settebello è quarto,
Bronzo alla Croazia (10-8)

Di   /  3 Agosto 2013  /  Nessun commento

Foto: Federnuoto

Foto: Federnuoto

BARCELLONA 2013. Dopo l’Argento ai Campionati Europei del 2010, l’Oro mondiale a Shanghai 2011, l’Argento di Londra 2012, il Settebello è quarto ai Campionati Mondiali di Pallanuoto Maschile di Barcellona dopo essere stato sconfitto nella finalina per il terzo posto 10-8 dalla Croazia.

La voglia di riscatto è tanta. Da una parte e dall’altra. I croati vogliono rialzarsi dopo la bruciante sconfitta con l’Ungheria, gli azzurri dopo l’inattesa battuta d’arresto con il Montenegro. Il primo gol è di Sukno, sono passati 29 secondi, in parità numerica. La Croazia gioca l’uomo in più molto bene. L’Italia fa girare la palla, trova gli schemi, ma non sempre trova la precisione. Ci si mette anche un po’ di sfrotuna. Negli utlimi secondi del primo tempo si passa dal possibile 3-3 al 4-2 per i biancorossi. Nel secondo tempo sembra di rivivere la partita shock con il Montenegro. Soltanto Giorgetti non sabaglia l’uomo in più. I croati continuano ad avere la media alta di realizzazione in superiorità. Campagna richiama la squadra nell’intervallo. Dopo 1’15” del terzo periodo Sukno e Perez sono espulsi definiti per reciproche scorettezze, la partita si infiamma, passa un altro minuto e gli abitri mostrano il cartellino rosso anche a Buslje che protestava dalla panchina croata. L’Italia ci prova. Giorgetti e Presciutti vanno a segno. Gli azzurri continuano a creare occasioni ma ne realizzano la metà. Nell’ultimo periodo non bastano la doppietta di Felugo e il gol di Napolitano quasi sulla sirena.

About

Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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