Le accuse a Carlo Ancelotti: da Messi a CR7 ecco chi ha avuto guai col fisco

Il Real Madrid si sarà anche qualificato ai quarti di Champions, deludendo contro il Lipsia (1-1 al Santiago Bernabeu dopo l’1-0 dell’andata), ma in casa Blancos tiene banco ancora la questione di Carlo Ancelotti, tecnico delle Merengues. Il Governo spagnolo ha chiesto quattro anni e nove mesi per lui, accusandolo di frode fiscale: “Questa è una storia vecchia. Sono sicuro di essere innocente e poi la multa l’ho già pagata. L’unico mio vero problema è quando la squadra gioca così”, ha risposto l’allenatore di Reggiolo nel post gara della massima competizione continentale. Ma non è l’unico ad aver avuto problemi con il fisco. Prima di lui anche Cristiano Ronaldo, Messi, Valentino Rossi – giusto per fare qualche nome – hanno avuto questioni da risolvere.

Diego Armando Maradona

Morto il 25 novembre 2020 nel suo appartamento a Tigre, in Argentina, in circostanze ancora misteriose con un processo iniziato proprio in questi giorni, il Pibe de Oro ha avuto qualche problema nel 2009, quando fu accusato di evasione fiscale per un ammontare di 39 milioni di euro per i pagamenti di diritti d’immagine risalenti alla metà degli anni ’80. Periodo nel quale Maradona era calciatore del Napoli: gli furono pignorati soltanto 42mila euro, due orologi di lusso e un set di orecchini, prima che la Cassazione desse ragione all’argentino lo scorso gennaio.

Lionel Messi
Lionel Messi | ansa epa @Allison Dinner

Lionel Messi

Ed ecco un altro campione che ha trascinato l’Argentina a vincere il terzo Mondiale. È stato accusato anche Messi insieme al padre, Jorge Horacio, in qualità di suo amministratore dei beni. Entrambi erano stati condannati in Spagna a pene detentive, poi sospese, rispettivamente di 21 e 15 mesi, che poi sono state convertite in un’ammenda di 455 mila euro per il giocatore e 180 mila per il padre Jorge. L’argentino era stato accusato di aver dirottato verso dei paradisi fiscali un totale di 10 milioni di euro relativi ai diritti d’immagine dal 2007 al 2009, per i quali aveva già pagato cinque milioni.

Cristiano Ronaldo

Da Messi a Cristiano Ronaldo. C’è anche il fuoriclasse portoghese, che in Italia ha vestito la maglia della Juventus dal 2018 al 2021, in questa lista. Nel gennaio 2019 è stato condannato dal Tribunale di Madrid a 23 mesi di carcere per evasione fiscale con la condizionale, oltre al versamento di una multa concordata di 18 milioni di euro. E non è finita qui. Perché lo scorso novembre sono finiti sotto la lente i conti dell’azienda che si occupa di trapianti di capelli, di cui è a capo Georgina Rodriguez.

Valentino Rossi

Spunta anche il nome del pluricampione del mondo di MotoGp. Nel 2007, in seguito a un accertamento dell’Agenzia delle Entrate, Rossi è stato accusato di evasione fiscale per 60 milioni di euro per il trasferimento sospetto della residenza da Tavullia a Londra. La soluzione è stata raggiunta col pagamento di un’ammenda da 19 milioni.

Alberto Tomba

C’è anche il campionissimo di sci, che fermava l’Italia quando gareggiava. È stato accusato di evasione fiscale in merito agli accertamenti condotti sui redditi dichiarati nel periodo tra il 1990 e il 1996. Per alcuni di questi anni il reato è stato estinto col pagamento di oltre cinque milioni di euro. Per le rimanenti somme pretese, Tomba era stato successivamente assolto.

Neymar

Il Brasile, paese di Neymar, puntò il dito contro il campione oggi in Arabia Saudita, accusandolo di aver evaso le tasse tra gli anni 2011 e 2013, evitando versamenti in merito ai pagamenti per 15 milioni ricevuti dal Barcellona per ingaggiarlo quando era al Santos, dirottati verso altre società. Condannato per la cifra monstre di 46 milioni di euro, il processo è stato poi sospeso.

Max Biaggi

Nella rete del fisco era caduto anche Max Biaggi nel 2012. Era, infatti, stato rinviato a giudizio per un’evasione fiscale di ben 18 milioni di euro. Per questo la Procura aveva richiesto un anno di reclusione a causa del trasferimento della propria residenza nel Principato di Monaco e l’affidamento dei diritti d’immagine a una società con sedi a Londra, Montecarlo e Madrid. L’assoluzione per Biaggi è arrivata nel 2019.

Giancarlo Fisichella
Giancarlo Fisichella | ansa epa @Diego Azubel

Giancarlo Fisichella

Dalle moto alle quattro ruote. Giancarlo Fisichella, che aveva testimoniato nel processo di Biaggi confermando la residenza del motociclista a Montecarlo, ha avuto lui per primo problemi con il fisco italiano per la questione della residenza. Gli era arrivata una cartella esattoriale da oltre 17 milioni di euro. E come se l’è cavata? Aveva concordato un pagamento di 3,8 milioni.

Loris Capirossi

Così come Loris Capirossi. Il fisco italiano gli aveva contestato Irpef, Irap e Iva non versate contestando lo spostamento della residenza a Montecarlo. Ritenuto colpevole in primo grado, era stato assolto in appello. Il ricorso in Cassazione dell’Agenzia delle Entrate nel 2012 era stato presentato fuori tempo massimo e fu dichiarato inammissibile.

Boris Becker

Infine, l’ex gloria del tennis che ha ricevuto due condanne in proposito. La prima nel 2002 in Germania, la seconda in Inghilterra nel 2022 che ha sommato sia la bancarotta fraudolenta sia l’evasione fiscale di 2,5 milioni di sterline. Con tanto di pena detentiva di due anni e mezzo, poi ridotta alla metà.

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