Il Museo dello Sport:   “Salviamo la memoria”

Sport-ArisiINCHIESTE (Torino). “Lo sport ha bisogno di memoria perchè è l’ultimo baluardo di valori che devono essere comunicati” ci dice Onorato Arisi, il vulcanico fondatore del Museo dello Sport ospitato presso lo Stadio Olimpico di Torino dopo aver creato a San Siro il Museo con la storia dell’Inter e del Milan e, “nel suo piccolo”, il più grande collezionista italiano di cimeli sportivi, molti dei quali in esposizione nelle sale del Museo. Noi di Olympialab siamo ritornati a trovare Arisi dopo il grido d’allarme lanciato sui giornali nelle scorse settimane. Aperto a novembre del 2012, il Museo, che ha trovato il favore dei grandi campioni che continuano a donare i loro ricordi, non riesce a scuotere il pigro pubblico torinese. Una “location” fuori dai circuiti turistici della città, l’impossibilità di usufruirne nei giorni di gara per ragioni di sicurezza, il Museo dello Sport ha bisogno del supporto di tutti gli amanti dello sport della città e non, un supporto che si può manifestare solo andandolo a visitare in prima persona e facendolo conoscere ad amici, conoscenti e appassionati.

Onorato Arisi ha identificato una data per il punto di non ritorno: il 12 agosto, giorno successivo alla chiusura dei World Masters Games, i giochi olimpici della categorie masters che si disupteranno proprio nella capitale sabauda. A quel punto un periodo di ferie e poi… la riapertura, un possibile trasferimento o la chiusura definitiva e un patrimonio di storia dello sport che non sarebbe più fruibile.

Il Museo dello Sport di Torino è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 e, nei giorni nei quali lo Stadio Olimpico non è utilizzato per manifestazioni la sua visita può essere abbinata al Tour dello Stadio.

 

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