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Sochi 2014: SBX, vince il francese Vaultier. Matteotti sesto

Di   /  18 Febbraio 2014  /  1 Commento

SBXMaschile-SkySOCHI 2014. Botte, voli pericolosi, contatti: è la regola dello Snowboardcross. A farne le spese è anche Omar Visintin che in controllo della seconda semifinale viene toccato dall’australiano Cameron Bolton e vola in un salto ricadendo pesantemente sulla schiena. Per lui che necessita del soccorso immediato l’Olimpiade è finita e le immagini non sono rassicuranti. Nella stessa semifinale limita i danni collaterali Luca Matteotti che pur caduto nello stesso groviglio riesce a portare a casa la qualificazione alla finale.

Nei turni precedento sono usciti molti grandi favoriti come Nate Holland, Alex Pullin, Nick Baumgartner mentre, a sorpresa, il russo Nikolay Olyunin ha una tavola che è un missile e domina tutte le discese. Tommaso Leoni esce nei quarti di finale mentre Emanuel Perathoner che dopo la frattura del polso dell’altro giorno ha vissuto anche un duro contatto con la neve ieri e non riesce a presentarsi alla partenza.

La Big Final vede alla partenza Olyunin, lo statunitense Diebold, i francesi Pierre Vaultier e De La Rue, Luca Matteotti, il norvegese Sivertsen, L’italiano ha il pettorale giallo e si trova nel cancelletto centrale, davanti Olyunin e Vaultier, dietro Diebold e gli altri. Pierre Vaultier sfida il russo sul suo terreno, è battaglia per tutto il tracciato ma la spunta l’esperienza del transalpino, per la medaglia di Bronzo ha la meglio Alex Diebold che sfrutta un piccolo errore di De La Rue. Matteotti che non parte benissimo e rimane nella pancia del gruppo intorno alla quinta posizione intorno a metà gara compie un errore che lo taglia fuori di giochi.  Riesce ad arrivare al traguardo ma è sesto. E in Casa Italia l’attenzione si sposta tutta sulle condizioni di Visintin dopo la caduta, seguiranno aggiornamenti.

 

Risultati completi – Snowboard – SBX Maschile

 

 

About

Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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