Tiro a Volo: Pellielo fa il poker, Oro mondiale nella Fossa

Giovanni PellieloTIRO A VOLO (Lima). Solo il tiratore francese Michel Careega era riuscito a fare altrettanto, ma erano altri tempi, gli anni Settanta: Giovanni Pellielo, 43 anni, sale in cima alle classifiche di sempre conquistando il quarto titolo mondiale nel Tiro a Volo, specialità Fossa Olimpica. Ha iniziato nel 1995 a Nicosia, doppiando a Lima (come ieri) nel 1997 e facendo il tris servito nel 1998 a Barcellona. Quindici anni dopo il tiratore vercellese chiude il poker. Per il momento con Careega condivide un altro destino, quello di non essere arrivato al titolo olimpico ma se per il francese si può dire mai (un argento nel 1972), Pellielo è ancora saldamente in corsa obiettivo Rio 2016 dopo due Argenti e un Bronzo.

Entrato in semifinale con 121/125 (25, 25, 22, 25, 24), nel round riservato ai migliori è stato il più forte con 13/15 e si è meritato il primo posto del medal match per l’Oro. Insieme a lui nello scontro più importante grazie ad uno shoot-in il croato Anton Glasnovic. Lo stesso che poco più di un mese fa Pellielo ha incontrato per l’Oro e l’Argento europeo. All’epoca la meglio la ebbe Glasnovic, oggi Johnny gli ha reso il favore. Con 13 a 11 il verdetto è inequivocabile. Il più forte è sempre lui. Al terzo posto il russo Alexey Alipov, Campione Olimpico di Atene 2004, vincitore nel medal match per il Bronzo contro lo spagnolo Alberto Fernandez con il punteggio di 13 a 12.

“Speravo di farcela è così è stato”, ha detto Pellielo alla fine della gara, “Questo titolo conferma che tutto quello che era mancato lo scorso anno a Londra era solo il frutto consueto del mondo dello sport. Per uno in più o in meno si vince o si perde. Alle Olimpiadi non avevo sparato male, ma c’è stato chi ha sparato meglio di me. Sembra che tutto dovesse finire. Invece no!. Mi sento meglio di dieci anni fa, meglio di quando vinsi qui a Lima. Questo è un messaggio molto importante per tutti i giovani: il nostro sport non ha età”.

Per quanto riguarda gli altri azzurri in gara, Massimo Fabbrizi si è impegnato tanto, ma il 47/50 di oggi non ha potuto recuperare il 21 realizzato alla fine del primo giorno. Il Carabiniere di Monteprandone, medaglia d’argento a Londra 2012, è arrivato qui a Lima per difendere il titolo e purtroppo non è riuscito nell’impresa. Per lui un totale di 117/125 che vale la ventunesima piazza. Due piattelli più indietro Valerio Grazini che con due 24 e due 23 è entrato in pedana per la quinta ed ultima serie con il parziale di 94/100, ancora in lizza per la semifinale, e ne è uscito con un 115/125 che lo ha fatto scendere fino alla trentacinquesima posizione. L’Oro a squadre va agli spagnoli con 357. Per gli azzurri il totale complessivo è 353/375, esattamente come i colleghi portoghesi e croati. Purtroppo il regolamento prevede che in caso di pari punteggio valga l’ultima serie di gara. Analizzando i totali vediamo che i portoghesi si meritano l’argento con 73/75, i croati sul terzo gradino con 69 ed i nostri scalano in quarta piazza con 68.

 

 

Gestione cookie