Verso Budapest 2013:   la squadra di Sciabola

Mondiali Scherma: Montano, Occhiuzzi, Samele, Berrè
Foto: Augusto Bizzi

SCHERMA. Mancano quattro giorni all’esordio dell’Italia ai Campionati Mondiali Assoluti e Paralimpici di Scherma di Budapest. Il primo azzurro a salire in pedana, alle 9.00 di lunedi 5 agosto, sarà Aldo Montano. Il campione olimpico di Atene 2004 e Bronzo a squadre a Pechino 2008 e Londra 2012, oltre che campione del Mondo in carica, sarà infatti l’unico sciabolatore azzurro che dovrà affrontare la fase di qualificazione della prova individuale. Gli infortuni che hanno costellato la stagione lo hanno infatti fatto scivolare oltre la posizione numero 16 del ranking mondiale.

Sulle larghe spalle del livornese, quindi, ricadrà la responsabilità di inaugurare il Mondiale azzurro e, nella fattispecie, per la sciabola italiana. “Con Aldo in pedana inizieremo un Mondiale che abbiamo preparato con attenzione – dice il Commissario tecnico della Nazionale azzurra di sciabola, Giovanni Sirovich -. Siamo ben consapevoli che, nonostante si tratti del Mondiale nell’anno post-olimpico, questo rappresenta un momento agonistico dal valore altissimo. Noi, complessivamente, arriviamo nelle condizioni di poter esprimere il potenziale di un gruppo compatto”.

Sirovich passa poi in rassegna le singole specialità. “Per quanto riguarda la sciabola femminile – analizza il CT – ci approcciamo al Campionato del Mondo potendo contare su due atlete quali Irene Vecchi e Ilaria Bianco che sono in condizione di giocarsi ottime chanches. Irene Vecchi ha dalla sua una stagione che le ha portato la consapevolezza di essere tra le atlete di vertice. Ilaria Bianco, dal canto suo, può sfruttare al meglio la grande esperienza in campo internazionale, che in un contesto importante quale il Mondiale si rivela una preziosa alleata. Il quartetto dell’individuale si completa poi con Livia Stagni e Rossella Gregorio, reduci da una stagione di alti e bassi ma che hanno conquistato la fiducia a suon di buone prestazioni. Nella prova a squadre si aggiungerà poi Lucrezia Sinigaglia. C’è del lavoro ancora da fare, soprattutto in prospettiva Rio2016, ma credo che ci si è avviati su un binario che può portare frutti positivi”.

Dalla sciabola femminile a quella maschile. “Il dato emblematico è il ritorno in vetta al ranking a squadre. Questo – sottolinea Giovanni Sirovich – è un indicatore delle qualità degli azzurri. Diego Occhiuzzi è attuale numero 1 del ranking individuale di Coppa del Mondo ed è stato, fin qui, l’atleta che ha espresso la miglior scherma dell’intero circuito mondiale. A lui si aggiunge Aldo Montano che, nonostante gli infortunii, rappresenta un atleta top e temuto da tutti, oltre a Luigi Samele che, a mio avviso, potrà avere la sua grande occasione. Assieme a questi tre assi vi è poi il giovane Enrico “Carletto” Berrè. La medaglia conquistata agli Europei ha sbalordito tanti, ma non chi ha sempre creduto in lui. Un atleta così giovane che, alla sua prima vera stagione di Coppa del Mondo, conquista una medaglia continentale ed entra tra i primi 16 del ranking mondiale, ha grandi prospettive, non solo nel medio e lungo periodo. A squadre? Bè, ogni anno partiamo con un obiettivo. Sperando che sia la volta buona!”.

 

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Fonte: Federscherma

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