Basket: Pianigiani,   manager alla Ferguson

PianigianiPALLACANESTRO (Roma). Tre anni e mezzo fa l’allora presidente della Federbasket, Dino Meneghin, sognava la soluzione di un allenatore a tempo pieno per la nazionale italiana chiamata al passo della sostituzione di Charly Recalcati. Arrivò Simone Pianigiani, il migliore sulla piazza, ma part time: tre scudetti ancora conquistati sulla panchina della Monte dei Paschi Siena e otto mesi in Turchia al Fenerbahce, esperienza interrotta per motivi personali. Questa mattina, Gianni Petrucci, allora presidente del CONI e ora a capo del basket azzurro, ha presentato il nuovo contratto con Simone Pianigiani. “La federazione italiana ha due presidenti”, ha dichiarato Petrucci in conferenza stampa questa volta, “quello politico che corrisponde al sottoscritto e quello tecnico che corrisponde a Simone Pianigiani” presentando il contratto che durerà fino al settembre del 2016. Pianigiani, infatti, sarà il responsabile tecnico degli indirizzi tecnici e sportivi dell’intera federazione e della conseguente programmazione. “Con gli allenatori non ho mai sbagliato”, ha rilevato Petrucci nel corso della conferenza stampa tenuta presso il Grand Hotel Parco dei Principi di Roma, “ho avuto sempre tecnici vincenti, e Pianigiani è uno di questi: si impegnerà per far vincere la nazionale. L’ho amato dal primo momento, merito della scelta di Meneghin e io l’ho confermato. In lui abbiamo investito in idee e impegno. E’ un allenatore a tempo pieno, alla Ferguson. Sarà il dominus di tutte le scelte che dovranno essere fatte. Potranno essere prese solo dover aver sentito la sua voce tecnica. Presumo che siamo la prima federazione a rafforzare questa autonomia”.

L’ex-presidente del CONI ha poi voluto spegnere sul nascere le polemiche relative alla componente economica, “Pianigiani deve avere il giusto riconoscimento economico ed è quello che abbiamo fatto. La cifra (si parla di 800mila euro lordi) non è fuori dalla portata della federazione. Tutti i contratti che si fanno su questa terra, sono frutto della legge della domanda e dell’offerta. Io non dico le cifre. Dico soltanto che gli allenatori bravi hanno un certo peso e la cifra non è fuori dalla portata della federazione. Abbiamo un bilancio sano, chi parla seguiti a parlare”.

 

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