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Cagnotto batte 47, il numero dell’Argento

Di   /  29 Luglio 2013  /  Nessun commento

Quarantasette è, beffa del destino, il numero atomico dell’Argento e due medaglie d’Argento hanno permesso a Tania Cagnotto di arrivare proprio a quota 47 podi in competizioni internazionali tra Campionati Europei e Campionati Mondiali. Come nel Golf e nel Tennis si rincorre spesso la definizione del migliore che non sia ancora riuscito a vincere un titolo nei tornei del Grand Slam, la bolzanina è di sicuro la migliore tuffatrice della storia a non essere riuscita, fino ad ora, a vincere una medaglia olimpica o un Oro mondiale. Se per altri il problema può essere caratteriale, un muro invalicabile che fa tremare le gambe, la ventottenne azzurra il muro, anzi la Grande Muraglia, la ha trovata fuori di sè, una truppa di cinesi provenienti da un altro pianeta anche se nel trampolino da un metro di Barcellona mai così vicine.

La “Cagnottina”, come la chiamavano per le sue nobili ascendenze, ha vinto tutto nelle categorie giovanili; tra i 14 e i 17 anni ha conquistato due titoli mondiali giovanili dalla Piattaforma di 10 metri, due dal Trampolino 3 metri, corredati da un contorno di cinque medaglie d’Argento (tre da un metro, una da tre metri e una dai 10 metri). Ancora meglio ha fatto dal 1999 al 2003 a livello europeo: quattro Ori su quattro dai 3 metri, un Oro e due Bronzi da un metro, tre Ori e un Argento dalla Piattaforma e una medaglia d’Oro in coppia con Maria Marconi nel Sincro a Istanbul nel 2000.

In quello stesso anno, il 2000, partecipa alla sua prima Olimpiade a 15 anni: diciottesima in semifinale dai 3 metri. Sono anni di transizione dalle categorie giovanili ai senior e il primo podio arriva ai Campionati Europei di Berlino del 2002. Argento dalla Piattaforma e Bronzo nel Trampolino Sincro con Maria Marconi. L’anno successivo a Barcellona i Campionati Mondiali respingono per l’ultima volta Tania, undicesima dalla Piattaforma e tredicesima dai 3 metri. Il 2004 inizia con l’Oro dalla Piattaforma e il Bronzo da un metro agli Europei di Madrid e prosegue con i due ottavi posti alle Olimpiadi di Atene.

A Montreal 2005 inizia la stringa ancora aperta di medaglie ai Campionati Mondiali, la prima che la Cagnotto si mette al collo è il Bronzo nei 3 metri. La bolzanina si trasferisce negli Stati Uniti dalla stessa istruttrice della russa Pakhalina ma l’esperienza non è positiva e coincide con l’unico anno privo di allori nella sua carriera: gli Europei di Budapest del 2006 portano “solo” il quarto posto, il primo di molti a 5.95 dal podio, nel Trampolino 3 metri. Nel 2007 a Melbourne arriva il secondo Bronzo mondiale nei tre metri mentre nella primavera dell’anno successivo Tania dà l’addio alle grandi altezze con l’Oro dai 10 metri ai Campionati Europei di Eindhoven doppiato dal Bronzo nel Sincro 10 metri ottenuto con Noemi Batki. Nell’estate le Olimpiadi di Pechino respingono ancora una volta la Cagnotto, quinta nei 3 metri.

La storia si fa quasi cronaca: nei trionfali Campionati Europei (passati a cadenza annuale) di Torino, conquista un tris d’Oro tre metri, un metro e sincro con Francesca Dallapè. Qualche mese dopo ai Campionati Mondiali di Roma 2009 sale sul podio due volte: Bronzo nella prova individuale dai 3 metri, Argento con Dallapè nel Sincro e quarto posto, a 7.35 dalla cinese Wang Han, da un metro. Budapest 2010, campionati europei con l’Oro da un metro e nel Sincro tre metri sempre con Francesca Dallapè; l’anno successivo, in primavera, di nuovo a Torino gli Ori europei da un metro a nel Sincro e il Bronzo da tre metri. Mentre si prepara per i Campionati Mondiali di Shanghai, Tania Cagnotto ha un incidente in motorino, stagione finita dicono molti ma la bolzanina con poche giornate di allenamento e un tutore alla mano conquista il Bronzo da un metro.

Il 2012 è l’anno delle Olimpiadi di Londra ma prima arrivano l’Oro nel Sincro, l’Argento da un metro e il quarto posto nel trampolino da 3 metri dopo aver dominato le qualificazioni agli Europei di Eindhoven. A Londra, lo ricordano tutti, sono due beffardi quarti posti: nella prova individuale mancano 20 centesimi per raggiungere il Bronzo della messicana Laura Sanchez, due punti e settanta separano Tania e Francesca dal podio storico nel Sincro. E siamo al 2013: solito raccolto europeo, a Rostock, Oro da un metro e nel Sincro, Argento dai tre metri. E a Barcellona, il miglior mondiale della carriera con la conquista di due medaglie d’Argento, l’Oro individuale da 1 metro sfuggito per un battito di ciglia, 10 centesimi, il battito d’ali di una farfalla in Cina.

About

Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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