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Europei Tiro a Volo:
Innocenti d’Argento

Di   /  3 Agosto 2013  /  Nessun commento

MInnocentiTIRO A VOLO (Suhr). Tre italiani nella finalissima del Double Trap dei Campionati Europei di Tiro a Volo ma vince il quarto incomodo, il russo Vasily Mosin al suo quarto titolo europeo. Ha battuto Marco Innocenti, argento, brillantissimo in qualificazione (143), un piattello in più di Vasily (142). Poi entrambi avevano impattato 29 piattelli in semifinale. Nel duello per il primo e secondo posto ha avuto la meglio il quarantunenne medico di Kazan, 29 contro 28. Innocenti ha sparato benissimo, forse l’esperienza e un pizzico di fortuna in più oggi hanno favorito il tiratore russo. Ma buon toscano ha fatto buon viso a cattivo gioco. “Sarà per una prossima occasione – ha commentato- Non ho ancora ripreso i giri giusti. E’ la mia seconda trasferta dopo tanto tempo. Sono competitivo e lo sarò ancora di più in futuro”.

Emanuele Bernasconi, 36 anni, di Palombara Sabina, ha centrato il Bronzo battendo allo spareggio, 2-1 sul 28 pari, Davide Gasparini, ventiquattrenne di Pesaro. E’ stata comunque una grande giornata per gli azzurri. Oro a squadre, record del mondo e d’Europa per il trio delle meraviglie: Bernasconi, Gasparini e Innocenti (424/450) hanno messo dietro Russia (419) e Germania (414).

About

Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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