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La 4×200 femminile ok
Turrini avanti nei 200

Di   /  1 Agosto 2013  /  Nessun commento

staff-4x200FBARCELLONA 2013. Dovevano essere i Mondiali sabbatici di Federica Pellegrini e, invece, stasera la rivedremo ancora in acqua, in una finale, quella della staffetta 4×200 stile libero femminile. Quattordici squadre in due batterie per 8 posti in finale. L’Italia è nella seconda, in corsia tre. Alice Mizzau nuota i primi 200 in 1’58″93; Martina De Memme passa il testimone a Diletta Carli a 3’57″97 guadagnando una posizione; poi parte Federica Pellegrini dal 5’58″46 e chiude in 1’58″95 per il 7’57″41 finale. Le azzurre, campionesse d’Europa (7’52″90; Mizzau, Alice Nesti, Carli, Pellegrini), passano con l’ottavo tempo. Il primo è delle cinesi Ye Shiwen, Shao Yiwen, Guo Junjun e Zhang Wenqing in 7’52″50. Seguono Australia (7’52″69) e Stati Uniti (7’53″03). Il podio è impossibile da raggiungere “anche perché le squadre di punta non hanno schierato le loro atlete più forti – sottolinea Federica Pellegrini, meravigliosa interprete dei 200 stile libero d’argento – Questa mattina dovevano pedalare le mie compagne ed io riposare. Dopo la cerimonia dei 200 stile libero e la conferenza protocollare, ho fatto molto tardi all’antidoping. Cenato e subito a letto. Ma non ho dormito molto. Stamattina ero subito in acqua. Alice, Martina e Diletta sono state brave. In finale daremo il massimo”.

La prima ad entrare in acqua questa mattina è stata Erika Ferraioli. Nella sesta batteria dei 100 stile libero nuota in 55″54 (26″55 il passaggio ai 50) e nella classifica generale è ventiquattresima. Il primo tempo è dell’australiana Cate Campbell con 53″24, davanti alla neocampionessa mondiale dei 200 stile libero Missy Franklin (53″36). Erika è la primatista italiana dei 100 stile libero in vasca corta (53″58) e ai Giochi del Medeiterraneo a Mersin ha conquistato la medaglia d’argento in 55″75, ma per ambire a entrare nelle prime sedici avrebbe docuto “avvicinare il 55 netto – dice senza giri di parole – Non sarebbe bastato neanche il personale di 55″32. Sapevo qual’era il limite da nuotare, ma non ci sono riuscita. Mi spiace”.

Nella terza batteria dei 200 dorso c’è Federico Turrini, 26 anni compiuti il 21 luglio, livornese allenato da Stefano Franceschi. Nuota in 1’58″54, a 48 centesimi dal personale, e strappa il tredicesimo posto e l’ingresso in semifinale. Turrini è il campione italiano dei 200 dorso e dei 200 misti. Ai Giochi del Mediterraneo ha vinto l’oro nei 200 misti e conquistato l’argento nei 200 dorso. Il primo tempo delle batterie è dello statunitense Tyler Clary con 1’56″76.

Nei 200 rana c’è Luca Pizzini che chiude in 2’11″93 e il diciottesimo posto nella classifica generale, secondo degli esclusi. Il primo tempo è del tedesco Marco Koch in 2’09″39 e il sedicesimo, ultimo valido per la semifinale, è del greco Panagiotis Samilidis con 2’11″71. Luca è stato medaglia di bronzo alle Universiadi a Kazan (2’10″99). Fatali 21 centesimi “e la prima virata. Sono arrivato lungo e me ne sono accorto troppo tardi per correggere. Lì ho perso le semifinali. Mi spiace. Questo campionato mondiale per me rappresenta un punto di partenza, non certo di arrivo”.

About

Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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