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Marconi e Cagnotto
in finale dai 3 metri

Di   /  26 Luglio 2013  /  Nessun commento

Cagnotto-BCN2013-1mqBARCELLONA 2013. Erano otto anni che l’Italia dei Tuffi non metteva due finaliste ai Campionati Mondiali e nell’ultima gara femminile di Barcellona 2013, Tania Cagnotto e Maria Marconi si qualificano per la finale della prova individuale dal Trampolino 3 metri. Come nelle previsioni le cinese sono su di un altro pianeta: la semifinale vede primeggiare He Zi con 370.00 punti davanti alla connazionale Wang Han (362.40). Nella gara del resto del mondo, la più accreditata a salire sull’unico gradino disponibile del podio sembra la canadese Abel, sia sulla carta sia da quanto si è visto in semifinale dove chiude al terzo posto con 344.10 punti e precede la messicana Espinosa (334.50) e Tania Cagnotto, che anche nelle dichiarazioni del dopo semifinale ammette un po’ di comprensibile stanchezza. Per l’azzurra ci sono 325.80, alla resa dei conti togliendo qualche sbavatura nel terzo tuffo si potrebbe essere intorno ai 340.

Getta via i fantasmi dell’ultimo tuffo nella qualificazione da un metro, Maria Marconi che chiude al decimo posto con 301.75 punti mentre la semifinale fa vittime eccellenti: la campionessa europea Tina Punzel tredicesima a 7 punti dalla qualificazione e la ucraina Fedorova quindicesima più distante.

About

Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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