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Moelgg, podio numero 17 nello Slalom di Bormio

Di   /  7 Gennaio 2014  /  Nessun commento

Manfred Moelgg

Manfred Moelgg (Foto:Christian Janski)

SCI ALPINO (Bormio). Solo Felix Neureuther e Marcel Hirscher si mostrano più forti di Manfred Moelgg sulla Stelvio di Bormio. Il 31enne finanziere di San Vigilio di Marebbe conferma di trovarsi a meraviglia sulla pista dove esordì in Coppa del Mondo nel gennaio di undici anni, e dove celebrò la vittoria nella coppa di slalom della stagione 2007/08. Oggi, alla duecentesima presenza sul circuito, ha sfoderato una prestazione d’alta classe. Sesto a metà gara su un pendio difficile da leggere, ha saputo trovare il giusto ritmo nella seconda parte, controllando il veemente ritorno del giapponese Naoki Yuasa che da ventunesimo era ancora in vetta alla classifica parziale, e quando gli è rimasto davanti per soli 8 millesimi, si è capito che la gara avrebbe preso una direzione favorevole all’azzurro.

Andre Myhrer, Reinfried Herbst e Mattias Hargin che partivano dopo di lui non hanno infatti saputo fare meglio. Soltanto due campioni come Neureuther e Hirscher hanno spinto sull’ultimo gradino del podio Manfred, il quale aggiorna il suo invidiabile curriculum a diciassette podi in carriera, tredici fra i pali stretti e si guadagna l’aritmetica certezza del posto alle prossime Olimpiadi di Sochi, mentre l’Italia mette da parte il secondo podio in tre slalom finora disputati dopo il terzo posto di Patrick Thaler a Levi. E proprio l’altoatesino si è confermato nei quartieri alti della classifica con l’undicesimo posto. Va a punti col ventiduesimo posto Stefano Gross, anche se il fresco campione italiano si aspettava qualcosa di meglio, fuori nella seconda manche Cristian Deville che ha preso una gran botta alla schiena. Non si sono qualificati per la seconda manche Giuliano Razzoli e Roberto Nani, squalificato Giordano Ronci, ritirato Riccardo Tonetti.

 

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Fonte: FISI

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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