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Nelle batterie si salva
solo Paltrinieri

Di   /  3 Agosto 2013  /  Nessun commento

GregPaltBARCELLONA 2013. Questione di centesimi. Questa mattina nelle batterie del settimo giorno di nuoto mundial al Palau Sant Jordi gli azzurri hanno avuto poca fortuna. Silvia Di Pietro nei 50 farfalla, Mirco Di Tora nei 50 dorso e Michela Guzzetti nei 50 rana, tutti diciassettesimi, sono stati i primi degli esclusi dalle semifinali e tutti sono stati anticipati di uno o due centesimi.

Nelle batterie dei 50 stile libero, Silvia Di Pietro, 20 anni compiuti il 6 aprile, si presenta con il record personale e stagionale di 25.23. Lo ripete quasi al centesimo, 25.24, ma proprio quel centesimo la tiene fuori dalle semifinali del pomeriggio. Diciassettesima e prima delle escluse. L’ultima delle qualificate è la danese Pernille Blume proprio con 25.23. La più veloce è stata l’australiana Cate Campbell con 24.27.

E’ diciassettesimo anche Mirco Di Tora nei 50 dorso. Nuota bene ma con 25.54 è il primo degli esclusi. Due centesimi lo separano dallo spagnolo Juan Miguel Rando Galvez, sedicesimo con 25.52. Il miglior tempo lo segna il brasiliano Daniel Orzechowski 24.67. E’ diaciassettesima anche Michela Guzzetti nei 50 rana con 31.51 ed è ventisettesima Lisa Fissneider con 31.94. Anche Michela è fuori per un centesimo. Le è davanti la islandese Hrafnhildur Luthersdottir con 31.51. Fa festa, invece, la russa Yuliya Efimova che nell’ultima batteria (la stessa  in cui ha nuotato Lisa Fissneider) ha stabilito il record del mondo con 29.78 migliorando il precedente di 29.80 che dal 7 agosto del 2009 apparteneva alla statunitense Jessica Hardy.

Nei 1500 stile libero Gregorio Paltrinieri si qualifica per la finale di domani con il secondo tempo della sua heat e il quarto della classifica generale di 14’57”15; Gabriele Detti si ferma alle batterie, diciannovesimo con 15’18”04. Il miglior tempo è del cinese Sun Yang con 14’54”65.

About

Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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