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Pescante-Idem: l’elogio dell’inconsapevolezza

Di   /  21 Giugno 2013  /  Nessun commento

MILANO. Bene, bene, finalmente si può chiacchierare di sport vero e non di calcio. Già, perché questo di Olympialab è lo sport, mentre il calcio è altro, ben altro. In questa sede lo farò in prima persona e senza remore, per cercare di offrire una visione senza filtri delle cose che vedo e per cercare di coltivare la speranza, denunciandole, che lo sport resti il più pulito possibile (sono un pazzo, ok, se volete potete scrivermelo di persona alla mail f.facchini@olympialab,com). La mia punta di spillo iniziale vuole andare a due personaggi di vertice dello sport italiano che si chiamano Mario Pescante e Iosefa Idem. Quando ho letto del primo e delle sue parole di “profondo rammarico per l’occasione persa con Roma 2020” ho sentito lo stesso brivido che mi provocano le unghie sulla lavagna. Ma porcaccia, ma come fa l’uomo per tutte le stagioni ad affermare una corbelleria di tale portata? L’uomo per tutte le stagioni si guardi intorno e osservi i poveretti italiani intenti a cercare di sbarcare il lunario, poi si prenda un po’ di Memoril (non so se esiste) e vada ad Atene, veda le proteste del Brasile, passi a Montreal per farsi dire quando hanno finito di pagare l’Olympic tax.

L’altra inconsapevole da elogiare è Sefi che ha qualche problemino con l’Ici… Benedetta signora, ma pure lei vuol farci credere di essere stata al centro di un’operazione fatta a sua insaputa? Beh, mi vien da dire che una scappatoia c’è e se Sefi non la metterà in atto voglio le sue dimissioni. Paghi ici, arretrati, interessi, poi metta a disposizione la stessa somma per costruire una palestra in una scuola dove palestra non c’è. Già, perché a Pescante e alla Idem, forse va ricordato che c’è un piccolo problema, in Italia, c’è: già, gli impianti, quelli che non sono nelle case dei campioni… fanno schifo.

About

Di professione #sharindaddy, racconto storie da 30 anni. Ho un futuro dietro le spalle fatto di un Mondiale e due Olimpiadi, ma anche di esperienze giornalistiche in ogni tipo di medium (oh, è latino, mi raccomando). Amo il calcio, quello vero, ma da quando ho visto la fiamma olimpica non mi sono più riavuto.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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