Rigaudo: “Voglio capire   quello che posso fare”

Foto: Colombo/FIDAL
Foto: Colombo/FIDAL

MOSCA 2013. Occhi puntati su Elisa Rigaudo che, domani alle 7:35 (orario italiano), sarà al via della 20 km di marcia insieme ad Eleonora Giorgi e Antonella Palmisano. “E’ il mio sesto Mondiale – esordisce il bronzo olimpico di Pechino 2008, settima a Londra 2012 – e anche se dal punto di vista atletico inizio a sentirmi un po’ vecchietta, indossare e fare onore alla maglia azzurra dà sempre una grande energia. Quest’anno ho iniziato la preparazione a gennaio, più tardi rispetto al passato e arrivo a Mosca con 1000 chilometri in meno rispetto alle passate stagioni. Sul lato fisico penso di essere più fresca e senza il mal di schiena e le ernie che mi aveva lasciato la maternità. Con il mio allenatore Sandro Damilano ci siamo concentrati soprattutto sui cambi di ritmo, un aspetto che in gare come queste fa la differenza nel momento decisivo”.

“Il clima è lo stesso per tutte, ma vuol dire un paio di minuti in più sul tempo che si vale. Bisogna sapersi gestire. Ho visto la maratona di Valeria Straneo e mi vengono ancora i brividi a ripensarci. E’ stata incredibile, tutto il tempo in testa senza guardare nessuno con il piacere di correre e di gareggiare. In questo dobbiamo imparare tutto da lei. Dico solo che dopo tanti mesi di allenamento per essere al clou nel momento più importante, sono curiosa di capire quello che posso fare. Lashmanova a parte, le altre russe e le cinesi non sono imbattibili. Mi aspetto una gara tranquilla nei primi 10 km con qualche outsider pronta a buttarsi davanti, ma la vera sfida sarà nella seconda metà con un forte cambio di ritmo. Mi piace anche l’idea dell’arrivo nello stadio, è qualcosa che ti fa sentire parte del grande mondo dell’atletica”.

 

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