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Sci: Stuffer quarta nel SuperG di Cortina si candida per Sochi. Vince Lara Gut

Di   /  26 Gennaio 2014  /  Nessun commento

Verena StufferSCI ALPINO (Cortina). Dopo tre gare senza podio Lara Gut riesce finalmente a lasciare il segno sull’Olympia delle Tofane vincendo il Supergigante di chiusura del lungo weekend di Cortina, in una gara particolarmente tecnica e condizionata da improvvise folate vento che ha spirato senza regola lungo il tracciato. La svizzera di Comano, al quinto successo dell’anno (il terzo nella specialità) ha preceduto di 12 centesimi Tina Weirather (terza volta a podio nelle ultime tre gare con la sola eccezione del quarto posto di giovedì nel supergigante iniziale), terza Maria Hoefl-Riesch a 68 centesimi. La tedesca ha tolto la soddisfazione del primo podio in carriera ad una eccellente Verena Stuffer. La forestale di Santa Cristina ha attaccato dall’inizio alla fine e nonostante qualche errore ha colto la sua migliore prestazione della carriera. Ottimi segnali arrivano anche da Nadia Fanchini, settima, la quale ha approfittato della tracciatura tecnica per fare valere le sue qualità, mentre Daniela Merighetti è finita quindicesima, Francesca Marsaglia (pettorale 43) diciassettesima, Elena Fanchini (col 41) diciottesima ed Elena Curtoni ventunesima.

Con l’ottavo posto di venerdì e il quarto di oggi Verena Stuffer soddisfa i criteri stabiliti ad inizio stagione dalla Federazione italiana per la partecipazione alle Olimpiadi di Sochi.  “E’ stata una gara molto difficile”, racconta la trentenne altoatesina, “Il tracciato girava tanto ma allo stesso tempo era molto veloce, posso essere stracontenta anche se qualche errore lo ho commesso, ma quel che contava era attaccare a tutta e l’ho fatto. Mi sono presentata a Cortina partendo ogni giorno da zero, l’ottavo posto di giovedì mi ha sbloccato anche se la notte successiva ho dormito molto poco perchè mi sono passati per la testa tanti pensieri. Sono contenta per mio papà Bernardo, lui mi aiuta sempre e in questi giorni è voluto starmi accanto venendo fino a Cortina, la sua vicinanza è bastata a farmi trovare tranquillità”. Torna a sorridere anche Nadia Fanchini, settima al traguardo. “E’ un piazzamento che mi dà tanto – racconta la bresciana -. In questi giorni ero veramente sconsolata per i risultati in discesa, vedevo che tecnicamente ero a posto ma non riuscivo a trovare con gli allenatori il problema. Stavolta la tracciatura era tecnica, il settimo posto regala tanta fiducia nei miei mezzi”.

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Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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