Mellouli vince la 5 km   azzurri deludenti

Mellouli-HedlinBARCELLONA 2013. Tre ore dopo le ragazze, si tuffano nelle acque del porto di Barcellona gli uomini impegnati nella prova veloce, i 5 chilometri, del Nuoto in Acque Libere. Un esordiente mondiale, Federico Vanelli, e Luca Ferretti, quarto a Roma 2009, vanno a caccia della prima medaglia italiana di Barcellona 2013 ma la prova è apertissima. Dai 500 metri del corridoio di partenza esce al comando il tunisino Oussama Mellouli, uno dei grandi favoriti della vigilia capace a Londra di andare a podio sia in vasca sia nelle acque del Serpentine, seguito da Thomas Lurz e dal giovane Vanelli pronto a dimostrare di valere la platea mondiale. L’obiettivo del tunisino è chiaro, fiaccare le resistenze di un Lutz chirurgico allo sprint. Il ritmo fa selezione e si vede nelle prime posizioni l’australiano Mainstone mentre Vanelli viene riassorbito nella pancia del gruppo dove è rimasto coperto Ferretti. Fallito il primo attacco Mellouli rifiata mentre è l’australiano a dettare il ritmo del solito terzetto mentre l’esperto azzurro inizia a mettere la testa nelle prime posizioni.

Alla boa di metà Mellouli sbaglia l’ingresso, il primo è Mainstone affiancato dal russo Bolshakov, seguiti da Lurz, il sorprendente Vanelli, Dattchev, Mellouli è settimo, Ferretti decimo a 4 secondi dall’australiano. Ma parte in contropiede, sembra una gara ciclistica, il francese Cattin Vidal che chiama tutti allo sforzo per chiudere il buco. A tre quarti di gara la boa favorisce Mellouli ma sono in quattro su una stessa linea all’uscita: il tunisino, il francese, il canadese Hedlin e Lurz. Si divide il gruppo da una parte Mellouli, dall’altra Lurz: la gara è un testa a testa, è ormai chiaro, il distacco non è incolmabile ma il carisma dei grandi campioni è dalla loro anche se Hedlin e Cattin Vidal cercano di inserirsi. All’ingresso del corridoio finale è Lurz in pieno forcing a presentarsi con un tre-quattro metri di vantaggio con il tunisino che fa ancora a botte con una boa, capita a chi è cresciuto nell’acqua clorata. Purtroppo i due azzurri non riescono ad uscire dalla pancia del gruppo.

Ma è sprint a tre fino all’ultima bracciata, Mellouli prova la gambata del quattrocentista, Lurz cerca di rispondere per un istante mette la su testa davanti ma è il tunisino che con un finish impressionante va a conquistare la medaglia d’Oro mentre il tedesco cede anche al canadese Hedlin che agguanta la medaglia d’Argento. Azzurri dispersi: sedicesimo Federico Vanelli a 12 secondi da Mellouli, ventesimo Luca Ferretti.

 

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