Murray sfata il tabù   e vince a Wimbledon

MurrayATENNIS (Wimbledon). Strana gente gli inglesi, fieri della loro inglesità fino al midollo e poi capaci di trasformarsi in lucidi britannici ed esultare per la vittoria di uno scozzese. E’ quanto avvenuto oggi sul campo centrale di Wimbledon dove Andy Murray da Glasgow ha conquistato 77 anni dopo Fred Perry la coppa che spetta al torneo sull’erba più prestigioso del mondo. Il ventiseienne scozzese aveva fatto le prime prove lo scorso anno arrivando in finale contro Roger Federer, la prova della vittoria alle Olimpiadi di Londra quando su quest’erba si era messo al collo la medaglia d’Oro olimpica sconfiggendo ancora lo svizzero. Oggi, per il momento atteso 77 anni, l’invitato era Novak Djokovic, vincitore nel 2011, che come tutti gli invitati ha deciso di non guastare la festa. Ne è uscito un incontro a senso unico dove sin dai primi giochi gli occhi di tigre di Murray la dicevano lunga: Andy non ha tremato neppure quando si è trovato sotto 4-1 nel secondo set e sotto 4-2 nel terzo. L’apoteosi sul 5-4 della terza partita: sul 40-0 al servizio, lo scatto d’orgoglio di Djokovic, capace di annullare tre match point e poi di procurarsi tre palle break che lo avrebbero rimesso in corsa. L’epilogo al quarto match point. Gioco, partita e incontro: Murray campione di Wimbledon e tripudio nel segno dell’Union Jack.

 

 

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