Singolo pesi leggeri   in semifinale a Chungju

Canottaggio - Josè Casiraghi
Josè Casiraghi (Foto:Canottaggio.org/Mimmo perna)

CANOTTAGGIO (Chungju). Sulla Tangeum Lake International Regatta Course si è consumata la quarta giornata dedicata, in parte, ai recuperi e quarti di finale con l’Italia impegnata in tre specialità. Supera il turno il Singolo pesi leggeri di José Casiraghi che riesce, con forza e determinazione, a conquistare la terza posizione valida per l’accesso alla semifinale solo negli ultimi 350 metri. Con un attacco forsennato ha, infatti, sorpreso il concorrente kiwi (il due volte campione iridato Duncan Grant) e lo ha fiaccato a cento metri dall’arrivo. Una semifinale strappata con i denti a dimostrazione del temperamento dell’atleta della Marina Militare che fino ad oggi è stato protagonista in questa specialità non olimpica ma, comunque, molto competitiva.

Fuori dalla finale, invece, le due ammiraglie senior femminili e maschili. L’ottorosa azzurro, col quinto posto, non è riuscito ad entrare in finale, ma l’esperimento è comunque valido poiché le ragazze sanno da dove partire per poter provare a ripetere l’esperienza di remare su un otto mondiale. La certezza è nell’aver creduto nel progetto e di aver lottato in una gara contro equipaggi del Nord Europa, che dispongono di atlete fisicamente più dotate. In finale, quindi, la Gran Bretagna e l’Olanda, mentre l’Italia, facendo tesoro di questa esperienza mondiale, potrà iniziare a programmare nuovamente la partecipazione iridata finalizzata nel tentare la qualificazione olimpica. Forse un’utopia, pero sono queste che muovono il mondo.

Niente finale anche per l’ammiraglia maschile che, nonostante i vari esperimenti, è rimasta con lo stesso distacco dai battistrada fatto registrare in Coppa del Mondo di Lucerna. È comunque un punto di riferimento, ma servono maggiori investimenti in termine di risorse umane per aspirare alla qualificazione della barca regina del canottaggio. L’otto è, sì, fuori dalla finale, ma ha comunque lottato, seppur in maniera impari, con equipaggi e uomini tra i migliori al mondo senza avere nessun tipo di sudditanza nei confronti di alcuno. Non hanno centrato bene la batteria, questo avviene forse troppo spesso, ma hanno fatto un buon recupero per cui anche per questa barca, nonostante sia mancata la finale, è comunque un buon inizio su cui poter lavorare.

 

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Fonte: Canottaggio.org

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