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Spada uomini d’argento
agli Europei di Torun

Di   /  25 Giugno 2016  /  Nessun commento

Torun, 24 june 2016  European  Fencing Championships  V day in photo:  BUZZI Lorenzo, GAROZZO Enrico, SANTARELLI Andrea e PIZZO Paolo Photo Augusto Bizzi

Torun, 24 june 2016
European Fencing Championships V day
in photo: BUZZI Lorenzo, GAROZZO Enrico, SANTARELLI Andrea e PIZZO Paolo Photo Augusto Bizzi

SCHERMA. La quinta giornata di gare ai Campionati Europei Torun 2016 porta in dote due medaglie, che vanno ad incrementare sino a quota cinque il medagliere azzurro. Le medaglie di giornata hanno il colore dell’argento e vanno al collo delle squadre azzurre di spada maschile e fioretto femminile. Identico colore ma medaglie dal gusto diverso.

Nella spada maschile, la squadra del CT Sandro Cuomo composta da Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Andrea Santarelli e Lorenzo Buzzi, conquista un argento “storico”, dato che l’ultima volta che l’Italia era salita sul secondo gradino del podio nella spada maschile a squadre, era il 1935 nell’edizione svoltasi a Losanna. I colori azzurri di spada maschile a squadre mancavano invece da un podio europeo dal bronzo conquistato a Plovdiv2009.
La squadra azzurra è stata artefice di una prestazione straordinaria, conclusasi solo in finale contro i campioni del Mondo della Francia, col punteggio di 45-40. Garozzo e compagni erano giunti in finale al termine di un assalto al cardiopalma contro l’Ucraina che, lo scorso anno ai Mondiali di Mosca, sconfisse gli azzurri in semifinale. Stavolta a vincere col punteggio di 29-28 è stata la squadra italiana, grazie alla prestazione maiuscola di Enrico Garozzo, Paolo Pizzo ed Andrea Santarelli. I tre erano stati protagonisti anche del successo ai quarti di finale contro la Russia per 27-21, anche in quel caso con una rimonta avviata da Santarelli, proseguita da Pizzo e conclusa da Enrico Garozzo. Nel primo match di giornata, gli azzurri avevano superato la Finlandia per 45-37.
“Questi atleti meritano solo applausi a scena aperta – dice il Commissario tecnico, Sandro Cuomo -. Hanno ancora una volta dimostrato d’aver intrapreso un percorso di crescita e di maturità tecnica, scaturito dal lavoro individuale ma anche da quello dell’intero staff federale che ci ha permesso di qualificarci a Rio ed adesso di giungere alla vigilia dell’appuntamento olimpico con questo carico di fiducia ed entusiasmo. Proprio dodici mesi fa agli Europei di Montreux sembrava che tutto fosse irrimediabilmente pregiudicato. Non bisogna però adesso mollare d’un centimetro ed i prossimi ritiri saranno orientati proprio a lavorare sui dettagli. Oggi però – conclude Cuomo – è il momento di festeggiare questa medaglia d’argento e di fare tesoro degli errori commessi”.

Ha un sapore più amaro invece la medaglia d’argento vinta dalla Nazionale azzurra di fioretto femminile. Il Dream Team di fioretto femminile scende dal gradino più alto del podio, da dove era inchiodato sin dalla rassegna continentale di Plovdiv2009, dopo la sconfitta in finale ancora ad opera della Russia dell’ex Ct azzurro Stefano Cerioni, col punteggio di 45-38.
Arianna Errigo, Elisa Di Francisca, Alice Volpi e Martina Batini, non riescono a ripetere per la terza volta di fila la rimonta vincente che aveva contraddistinto le finali degli Europei 2014 e 2015. La squadra del CT Andrea Cipressa, testa di serie numero 1 del tabellone, aveva vinto per 44-25 il match dei quarti di finale contro la Svezia, per poi superare in semifinale l’Ungheria col punteggio di 45-29.
“E’ ovvio che dispiace non aver confermato l’oro – dice il Commissario tecnico Andrea Cipressa -. Abbiamo commesso degli errori che, ovviamente, contro avversarie così quotate non possiamo permetterci. Non bisogna gettare la croce addosso a qualcuna, perché si vince e si perde in squadra. Questa sconfitta non rovina di certo il lavoro di questi quattro anni ed, anzi, acuisce l’amarezza di non poter contare su questa squadra a Rio2016″.

About

Di professione #sharindaddy, racconto storie da 30 anni. Ho un futuro dietro le spalle fatto di un Mondiale e due Olimpiadi, ma anche di esperienze giornalistiche in ogni tipo di medium (oh, è latino, mi raccomando). Amo il calcio, quello vero, ma da quando ho visto la fiamma olimpica non mi sono più riavuto.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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