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Verso Budapest 2013:
le speranze della Spada

Di   /  4 Agosto 2013  /  Nessun commento

Foto: Augusto Bizzi

Foto: Augusto Bizzi

BUDAPEST 2013. Mancano meno di ventiquattro ore all’inizio dei Campionati del Mondo Assoluti di Scheram di Budapest. La prima parte della delegazione azzurra è già partita alla volta dell’Ungheria. Tra questi anche il Commissario tecnico della Nazionale di spada, Sandro Cuomo, che alla vigilia dell’imbarco verso la terra magiara, ha espresso “fiducia”.

“Ci presentiamo a questa edizione dei Campionati del Mondo – dice Cuomo – con un carico di fiducia. E’ ciò che deriva non solo da quanto mostrato agli Europei di Zagabria, con la medaglia di Francesca Quondamcarlo ed il podio sfiorato da Enrico Garozzo, Rossella Fiamingo e nella prova a squadre femminile, ma anche dopo quanto visto nel corso di questi allenamenti pre-Mondiali. Ho infatti potuto constatare, ancora una volta, come la spada italiana possa contare su grandi individualità e su gruppi che, oggi, possono affrontare a testa alta ogni avversario, consapevoli delle proprie potenzialità”.

Sandro Cuomo può contare, al maschile, sul campione del Mondo in carica, Paolo Pizzo, sull’olimpionico di Pechino 2008, Matteo Tagliariol, sull’esperto Diego Confalonieri e su Enrico Garozzo che in stagione ha conquistato diversi podii, sfiorandone altri.
In ambito femminile, invece, la spada azzurra affida le proprie speranze a Rossella Fiamingo, Bianca Del Carretto, Mara Navarria al rientro dopo la maternità e Francesca Quondamcarlo, bronzo agli Europei di Zagabria.

“Ho visto atleti in crescita – ammette Sandro Cuomo -. Tutti hanno lavorato al meglio e soprattutto creando un clima positivo. E’ ovvio che è assai difficile poter fare pronostici, soprattutto in una specialità così complessa come la spada. Il lotto dei concorrenti è assai numeroso, ma credo che l’Italia ha le carte per poter dire la sua ed essere protagonista a Budapest”.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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