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Staffetta mista uomini
si qualifica per la finale

Di   /  4 Agosto 2013  /  Nessun commento

FScozzoliBARCELLONA 2013. Saranno Gregorio Paltrinieri e la staffetta mista maschile a rappresentare i colori azzurri nelle finali dell’ultima giornata dei Campionati Mondiali di Nuoto di Barcellona. Già definita da ieri la presenza di Greg nella finale dei 1500 stile libero, le batterie della mattinata domenicale hanno mostrato il disco rosso agli altri italiani.

Si è cominciato con i 400 misti maschili; Luca Marin è terzo nella terza batteria con 4’17″71 e quattordicesimo nella classifica generale, Federico Turrini quinto nellla quarta e decimo nel ranking con 4’15″96. L’ultimo tempo valido per l’ingresso in finale è stato quello del brasiliano Tiago Pereira, ottavo in 4’15″81. Il primo tempo lo ha nuotato lo statunitense Chase Kalisz, nella stessa heat di Marin, con 4’11″87. Nella sessione femminile Stefania Pirozzi – campionessa italiana dei 200 farfalla, 200 e 400 misti agli indoor di Riccione, due medaglie d’oro e una d’argento ai Giochi del Mediterraneo – ha nuotato l’ultima batteria in corsia 6. L’allieva di Raffaele Avagnano, 20 anni il prossimo 16 dicembre, si è classificata tredicesima in 4’42″33, a circa due secondi e mezzo dal suo primato personale. Il primo tempo lo ha registrato l’ungherese Katinka Hosszu in 4’32″72. Oggi a Stefania forse non sarebbe bastato neanche migliorare il proprio record per accedere alla finale, perchè l’ottava, la giapponese Miyu Otsuka ha nuotato 4’37″77.

La staffetta maschile 4×100 mista si è qualificata in finale con il sesto tempo di 3’34″29, non lontana dal record italiano (3’32″80) fissato a Debrecen l’anno scorso; la femminile che aveva chiuso con 4’01″07, e avrebbe stabilito il primato nazionale migliorando l’attuale di 4’01″92 fissato agli ultimi Europei ungheresi, qualificandosi in finale come ottava davanti alla Germania (4’01″30), è stata squalificata per partenza anticipa nell’ultimo cambio.

About

Manager di una multinazionale, da quasi 50 anni guardo allo sport con gli occhi sognanti dell'eterno ragazzo. Negli ultimi anni, fulminato dall'aria olimpica respirata nella mia Torino, ho narrato lo sport a cinque cerchi, quello che raramente trova spazio nei media tradizionali. Non disdegno divagazioni nel calcio, mettendo da parte l'anima tifosa, che può ancora regalare storie eccezionali da narrare a modo mio.

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  • Il Punto

    .....................................................

    21 Agosto 2016 12:35
    Il bilancio è positivo, ma manca il sistema

    MILANO. Il numero cinque fa pensare in questa domenica azzurra. Cinque come le Olimpiadi di Tania Cagnotto che, alla quinta Fiamma, vince un argento e un bronzo e chiude lì. La bolzanina ha insegnato a tutti una cosa: ci può essere un modo di interpretare l’appuntamento olimpico. Con serenità, con la serenità di chi sa […]

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