Verso il Mennea Day: lo speciale di Sfide

Pietro Mennea
Pietro Mennea (Foto: Archivio FIDAL)

LIBRI E FILM. Giovedì 12 settembre ricorre il trentaquattresimo anniversario del record mondiale stabilito da Pietro Mennea a Città del Messico, un 19″72 che ha resistito in cima alle graduatorie di tutti i tempi per 17 anni e che tuttora è ancora primato europeo. Il 21 marzo scorso il velocista barlettano ci ha lasciato e tutta l’atletica italiana si unirà proprio il 12 settembre per celebrare e ricordarlo con il Pietro Mennea Day, con una serie di manifestazioni agonistiche e promozionali, organizzate in ogni capoluogo di provincia e dedicate ai 200 metri.

Alla ripresa delle trasmissioni dopo la pausa estiva, ieri sera, la trasmissione di RaiTre Sfide ha presentato uno speciale dal titolo “Una vita da record”. In poco più di un’ora la puntata ha ripercorso la parabola di Mennea dalle prime gare, e la prima medaglia conquistata nel giorno nel quale Tommie Smith nel 1968 abbatteva il muro del suono dei 20″, agli ultimi successi. Un racconto tra le immagini d’archivio dove la freccia del Sud è raccontata da sua sorella Angela e dall’allenatore di una vita, il professor Carlo Vittori. I maniacali allenamenti a Formia, le sfide con Valery Borzov e Allan Wells raccontate in prima persona dagli avversari. Ne esce un ritratto che seppure con qualche omissione riesce, per quanto possibile in un’ora, a descrivere un campione dalle così tante sfaccettature umane, insicurezze, introversione, qualche “smargiassata” come le definisce Vittori da fare sì che difficile sia scrivere la parola Fine su qualsiasi lavoro che tenti di descriverlo.

 

 

 

Gestione cookie