Autore: Francesco Facchini

Di professione #sharindaddy, racconto storie da 30 anni. Ho un futuro dietro le spalle fatto di un Mondiale e due Olimpiadi, ma anche di esperienze giornalistiche in ogni tipo di medium (oh, è latino, mi raccomando). Amo il calcio, quello vero, ma da quando ho visto la fiamma olimpica non mi sono più riavuto.

SPADA. Solo la Francia è troppo forte. L’Italia della spada, formata da Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Andrea Santarelli e Marco Fichera, si ferma sul più bello di fronte alla corazzata transalpina e vince l’argento al termine della finale olimpica di Rio de Janeiro. Oro al Dream Tema di Francia composto da Daniel Jerent, Yannick Borel, Jean Michel Lucenay, mentre il bronzo è andato all’Ungheria.

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ATLETICA. Con le gare di atletica di Rio 2016 in svolgimento e con il caso “Doping di stato Russo” addormentato dalla salomonica decisione del Cio di ammettere, tramite le federazioni mondiali, gli atleti puliti, è passato in secondo piano il caso, choccante, della Yuliya Stepanova, mezzofondista della repubblica ex sovietica che, dopo una squalifica per doping, è diventata la principale Whistleblower del caso Russia nell’atletica, di quel caso evidenziato già nel lontano 2013 da un documentario della ARD. Nelle ultime ore, la Wada ha denunciato un sinistro accadimento che ha letteralmente sconvolto la vita della Stepanova, della prole e del marito,…

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TUFFI. “Oggi e’ una giornata incredibile. Non pensavo di tornare a casa con due medaglie. Ero cosi’ contenta dopo il sincro e oggi volevo godermela. Sapevo che sarebbe stata l’ultima gara della mia carriera ed ho saltato con il cuore, per me. Volevo solo il record ed è arrivato ed è arrivata anche la medaglia con la canadese dietro di me. Incredibile”. Parole e musica di Tania Cagnotto che, alla sua Quinta e ultima Olimpiade, chiude con la medaglia che mancava una carriera incredibile. La bolzanina, figlia d’arte, ha chiuso al terzo posto la gara del trampolino da 3 metri, dietro…

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TIRO A SEGNO. Niccolò Campriani è entrato nella storia dello sport italiano, L’italiano ha vinto l’oro nella Carabina tre posizioni da 50 metri,  grazie al punteggio di 458.8, precedendo il russo Kamenskiy a 458.5 e il francese Raynaud a 448.4. Un’affermazione splendida dopo una settimana da eroe e una qualificazione alla finale di Rio presa per i capelli. Il toscano, dopo la chiusura e il podio, ha commentato così il suo exploit: “E’ stata una settimana pazzesca, ero molto preoccupato, non riuscivo a scrollarmi di dosso l’adrenalina della gara di aria compressa. Oggi durante la qualificazione quando sono arrivato alla serie…

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NUOTO. Ecco le parole a freddo, dopo il riposo, del campione olimpico dei 1500 stile libero Gregorio Paltrinieri, comparso a Casa Italia con tutto il suo clan a ora di pranzo di Rio (pomeriggio in Italia). “Me la sono goduta, e ora non e’ finita qui – ha raccontato Greg, attorniato dai cronisti – Il record arriverà, lo sento già nelle braccia ma non c’è fretta, qui contava solo la medaglia più preziosa. Non e’ stato cosi’ facile vincere, tutti se lo aspettavano, sembrava fosse solo una formalità. Ma non e’ così, avevo tanta pressione, le aspettative di tutti: per questo sono partito a…

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NUOTO. L’Italia domina la long distance olimpica e conquista un oro ed un bronzo storici nell’ultima sessione notturna di nuoto alla 31esima edizione dei Giochi Olimpici, all’Olympic Aquatics Stadium, a Barra Da Tijuca, struttura temporanea da 18.000 posti a sud ovest di Rio de Janeiro. Gregorio Paltrinieri, tre volte campione europeo consecutivamente e primatista continentale, campione mondiale in carica e primatista mondiale in corta, sale l’ultimo gradino che porta nell’olimpo del nuoto e vince i 1500 stile libero in 14’34″57 in compagnia del “gemello diverso” Gabriele Detti, che conquista il bronzo col personale di 14’40″86 (il secondo dopo quello dei…

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NUOTO. Dopo aver vinto il 23esimo oro della sua carriera, dopo essere entrato nel mito delle Olimpiadi per sempre, Michael Phelps, lo Squalo di Baltimora, ha confermato ai media di tutto il mondo che non ci ripenserà: si ritira per sempre. L’americano ha affidato al suo profilo Facebook ufficiale la seguente dichiarazione: “Dopo Londra 2012 avevo detto che mi sarei ritirato e poi ci ho ripensato. Adesso vi comunico che la mia decisione sul ritiro è definitivo: non competerò più a questi livello”.

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MILANO. Viste da qui sono belle, brave e vincenti. A proposito: nessuno parla di cicciottelle, come mai? Questo forse è un altro discorso, ma per Diana Bacosi e Chiara Cainero un discorsetto va fatto. Sono le mamme che vincono e vengono recapitate in Italia con un punto fermo: ah, che fatica essere mamme e vincere. Mi attirerò valanghe di riprovazione, in questo paese dove tutto è fazioso, dove tutto è categoria da esaltare o smerdare. Ecco, le due sono mamme: bene. Meraviglioso. Le due ragazze faticano, ma ce la fanno: come milioni di altre donne italiane. Aggiungerei, perché sensibile al…

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RIO 2016. “Le mamme hanno qualcosa in più, hanno capacità organizzative che gli uomini non hanno e noi due ci facciamo forza a vicenda”. Sarà forse questo il segreto che ha condotto Chiara Cainero e Diana Bacosi alla finale del tiro a volo, vinta da quest’ultima: “Non ci credo ancora adesso – racconta Diana – Avrei voluto fare una corsa come fece Andrea Benelli ad Atene 2004, ma mi sono bloccata e sono scoppiata in un pianto di commozione”. “Io la medaglia d’oro l’ho già vinta, vincere un argento e vedere un’amica come Diana salire sul gradino più alto è…

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RIO 2016. “E’ stata una rimonta fantastica, a un certo punto abbiamo messo il turbo per evitare la rimonta delle imbarcazioni avversarie, è stata proprio una bellissima emozione”. Così, in coro, Matteo Castaldo, Matteo Lodo, Domenico Montrone e Giuseppe Vicino, protagonisti in giornata del bronzo nel 4 senza. “Siamo venuti qui uniti verso l’obiettivo e lo abbiamo dimostrato anche durante la gara. Ora ci tocca una bella vacanza perchè per quattro anni ci siamo allenati 13 volte a settimana. Ce la meritiamo” affermano i quattro moschettieri. (Andrea Eusebio e Giuliano Rosciarelli/alaNEWS)

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CANOTTAGGIO. Si chiudono con una splendida medaglia di bronzo, vinta nel quattro senza senior maschile, i Giochi Olimpici per l’Italia del canottaggio che riporta a casa dopo dodici anni un alloro olimpico in questa specialità che si va ad aggiungere alla medaglia di bronzo vinta ieri dal due senza senior di Giovanni Abagnale e Marco Di Costanzo. Per quanto riguarda la giornata odierna, gli occhi di tutti gli appassionati italiani erano concentrati sulla finale del quattro senza senior maschile, dove gli azzurri Domenico Montrone, Matteo Castaldo, Matteo Lodo, Giuseppe Vicino avevano il compito di confermare l’Italia ai vertici mondiali dopo…

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NUOTO. Ecco le parole di Greg Paltrinieri dopo le semifinali dei 1500 che a Rio 2016 lo hanno visto entrare trionfalmente in finale con il primo tempo di batteria. “Questa gara mi e’ servita per rompere il ghiaccio e l’ho fatta abbastanza bene. Il tempo non mi interessa, la gara l’ho fatta per stare con gli altri e magari toccare davanti, era quella la cosa principale, dare il segnale gia’ di essere davanti e non accontentarmi di entrare quinto o sesto. Stavo fremendo la’ dietro e adesso finalmente siamo in gara, e me la giochero’ al massimo. Pressione? Non voglio…

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SKEET. Il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, lo ha definito un “momento di felicità assoluta”. L’umbra Diana Bacosi si aggiudica la medaglia d’oro nel tiro a volo, specialità skeet donne ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro, battendo nel battendo al ‘medal match’, in uno splendido derby tutto italiano,  Chiara Cainero (oro a Pechino 2008) per un piattello di vantaggio. E ora le mdeaglie dell’Italia diventano 15, 4 ori, 7 argenti e 4 bronzi.  Il terzo gradino del podio è andato allo spareggio alla statunitense Kimberly Rhode, per lei (vero mito dello skeet a Cinque Cerchi) sesta medaglia olimpica, che ha la…

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CANOTTAGGIO. E’ stata una quarta giornata di gare intensa ed emozionante per i colori azzurri quella che si è appena conclusa a Rio de Janeiro sul Lagoa Rodrigo de Freitas. Il canottaggio italiano ha vinto il primo alloro di questa edizione dei Giochi brasiliani grazie a Marco Di Costanzo e Giovanni Abagnale che, a distanza di 68 anni (Londra 1948 con Felice Fanetti e Bruno Boni), hanno fatto ritornare sul podio il tricolore nella specialità del due senza conquistando una meravigliosa medaglia di bronzo al termine di una finale elettrizzante condotta con grande cuore e tecnica sopraffina. I due giovani…

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SCHERMA. Nella finale del Fioretto a Rio 2016, ha avuto la peggio, ma resta un gesto di inestimabile valore. “L’ho portata sul podio per dedicare la medaglia a tutti quei morti, a quelle ingiustizie”. Elisa Di Francisca, medaglia d’argento, parla della bandiera d’Europa che ha portato sul podio per ricordare. “Non devono vincere loro, non deve vincere il terrore”, ha commentato la Jesina parlando del terrorismo e dei fatti tragici di Parigi, Bruxelles, Nizza. LUnione Europea ha ringraziato, nella persona della Protavoce Ufficiale Mina Andreeva. Non poteva essere altrimenti.

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RIO 2016. “La domanda non è se avrebbe vinto, ma con quanto distacco lo avrebbe fatto: si sarebbe imposto sia nella 20km che nella 50km”. Così Sandro Donati, tecnico di Alex Schwazer, commenta a margine di una conferenza stampa organizzata ad hoc la sentenza del Tas che sancisce definitivamente la fine della carriera dell’altoatesino: “Sapevamo di andare incontro a una sconfitta annunciata, ma lo dovevamo ad Alex: un grande talento, un talento esploso con un sistema di allenamento pulito, per questo scomodo”. Donati sottolinea i punti rimasti irrisolti nel processo sportivo: “Ci sono tante questioni rimaste aperte, per esempio la…

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MILANO. A cavallo delle notti delle Pleiadi, le stelle cadono. Anche Rio 2016 conferma che le stelle si infrangono nell’atmosfera rarefatta dei finali, dei fine carriera. Io lavoro, scrivo, leggo, posto, guardo questa Olimpiade e oggi mi viene voglia di scrivere un pensiero. Semplice. Un pensiero che unisce Federica Pellegrini e Alex Schwazer, due stelel cadenti del cielo azzurro. Mi dispiace, avete sbagliato entrambi la via d’uscita. Federica ha espresso i suoi propositi di addio, salvo poi ritirarli in fretta e furia, con una ieratica foto su Instagram. Era di spalle, guardava il panorama del Villaggio Olimpico. Togliendo per un…

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MARCIA. La storia infinita della nuova positività di Alex Schwazer riscontrata dopo un esame a sorpresa il primo gennaio 2016, è terminata. Il Tas ha accolto la richiesta della Iaaf che esigeva per l’altoatesino 8 anni e ha fermato la marcia disperata di Alex che, con il suo staff, aveva raggiunto Rio nella speranza di poter gareggiare. “Prendo atto” ha detto un laconico Malagò, mentre i suoi legali fanno sapere di voler andare avanti fino agli esami del Dna per questa storia. Fra pochi minuti, in un hotel del centro, si dovrebbe assistere a una conferenza stampa dello staff di…

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SCHERMA. Dopo l’eliminazione di Arianna Errigo agli ottavi di finale del torneo olimpico di Rio 2016, Elisa Di Francisca ha preso la scena arrivando in finale dove, questa notte all’1.15 italiana, affronterà Inna Deriglazova. Nella seconda semifinale, in un ‘derby’ tra russe, Deriglazova ha superato la connazionale Aida Shanaeva per 15-3. La jesina, invece, ha sconfitto la tunisina Ines Boubakri per 12-9. Durissimo il dopo gara della Errigo che ha accusato il maestro Tomassini che l’ha allenata ma, a suo dire, tradita a gennaio proprio a causa di una sessione di allenamento concessa alla Di Francisca. “Mi ha tradito – ha…

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RIO 2016. “Non auguro a nessuno di perdere il lavoro, ho lavorato una vita intera e so cosa significhi; noi abbiamo chiesto le scuse nei confronti delle ragazze, poi quello che è successo ha travolto tutto e adesso siamo sicuramente vicini al direttore del QS sollevato dal suo incarico”. Così Mario Scarzella, numero uno della Federazione Italiana Arco e vero e proprio frangiflutti in un momento in cui le arciere italiane sono finite nel mirino dell’opinione pubblica dopo il titolo del Quotidiano Sportivo che le soprannominate “cicciottelle”, con il conseguente licenziamento del direttore Giuseppe Tassi. Il presidente Scarzella, approfittando dell’inattesa…

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