Autore: Francesco Facchini

Di professione #sharindaddy, racconto storie da 30 anni. Ho un futuro dietro le spalle fatto di un Mondiale e due Olimpiadi, ma anche di esperienze giornalistiche in ogni tipo di medium (oh, è latino, mi raccomando). Amo il calcio, quello vero, ma da quando ho visto la fiamma olimpica non mi sono più riavuto.

MILANO. Ci ritroviamo a fiamma spenta. I bilanci son fatti e sono da sei e qualcosa, ma non vedere l’evidente problema dello sport italiano è da struzzi, se non da una parola che ha lo stesso suono, ma una consonante e una vocale diversa… Attaccarsi all’icona Zoeggeler, all’estroso Inner Winner o alla bella Carolina (e brava, ma… le mancan sempre mille lire per fare il milione) è il solito esercizio che fa la signora Luisa quando pulisce la polvere sbattendola sotto il bel tappeto. Tutti guardano il tappeto e nessuno lo alza. La politica dello sport resta la nostra classica:…

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MILANO. Io l’ho visto dal vivo entrare nella leggenda delle Olimpiadi. Plushenko è un artista, un grande artista, oltre che l’immagine più bella della parola “pattinaggio” sulle lame da 0,8 e sulle lastre di ghiaccio. Tutto quello che ha fatto è stato un gradino sopra lo sport, arte vera, sincera, sublime. Eugenio, amatissimo in Italia, va messo per doni del cielo e tecnica nella galleria dei miti addirittura trasversali. E’ stato ed è come Van Gogh, come Monet: unico, tormentato, aggraziato, particolare. Non si riesce nemmeno a contenere dentro la storia dei Giochi o dentro il perimetro di una pista.…

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SOCHI 2014. Un romanzo, un finale inaspettato, un dramma sportivo per un’intera nazione e per un’intera edizione dei Giochi Olimpici. La leggenda del pattinaggio artistico Yevgeny Plushenko,  due volte medaglia d’oro olimpica, si è ritirato dalle Olimpiadi di Sochi perchè infortunato. Il freddo, gelido, annuncio del forfait è stato dato poco prima della gara di pattinaggio artistico uomini alla quale il russo avrebbe dovuto partecipare. E’ bastato un “Yevgeny Plushenko non prende parte alla competizione perchè infortunato” a ghiacciare ulteriormente il catino dell’olimpiade russa dove si fanno le gare di pattinaggio artistico. Il 31enne fenomenale interprete di questo sport si…

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SOCHI 2014. La seconda manche del singolo di slittino è una guerra sulle lame di quei maledetti proiettili che per un millesimo ti mandano all’inferno o in estasi. A Sochi c’è una bellissima gara in atto che ora ha una notte da vivere, prima di consegnare le tre medaglie al collo di qualcuno. E tra i cagnacci in cerca del trionfo c’è Armin Zoeggeler, il nostro mito della velocità, il nostro eroe disteso. Dopo la prima frazione il Carabiniere di Voiana era terzo e nella seconda run della prova è rimasto lì, ma con un cambiamento delle carte di una…

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SOCHI 2014. Ole Einar Bjoerndalen, 40 anni e 16 di leggenda. Ole ha assunto oggi le dimensioni del mito senza tempo vincendo l’oro nella sprint di Biathlon. Ole è stato in grado di superare i limiti del tempo e dello spazio, lui che sul gradino più alto del podio di una rassegna olimpica ci era salito già nel 1998 a Nagano. Questo omone classe 1974 (è nato il 27 gennaio a Drammen) stasera andrà a dormire con il settimo oro olimpico della sua vita sul collo, un alloro corredato anche da alcuni danni collaterali che si chiamano 4 argenti e…

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STORIE. Sono trentasette le medaglie d’Oro italiane alle Olimpiadi invernali e Olympialab, seguendo il rintocco del conto alla rovescia verso la Cerimonia di Apertura, vi propone ogni giorno il loro racconto: non pura cronaca ma una lunga storia sul filo dorato di 56 anni di Giochi Olimpici. Gabriella Paruzzi e l’Oro giusto che batte il doping Gabriella lo guarda e lo appoggia sulla sua felpa blu di quel suo petto forte, in centro a quelle spalle larghe. La guarda e lo tocca, lo gira, lo tormenta, quasi lo martoria. E’ l’Oro, il sogno di una vita, ma non ha…

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MILANO. Lo scrivo subito così poi mi addormento e seguo Sochi 2014 sognando che sia tutto bello. L’Olimpiade che ci apprestiamo a vivere è l’ennesima edizione regalata alla politica, alla strumentalizzazione, agli sponsor di bevande, telefonini e carte di credito che ammorbano la fiamma da tempo. Oggi ho letto sui giornali che delle navi americane sostano nel mar Nero per provvedere alla sicurezza degli atleti americani ai Giochi russi. Poi ho letto che Putin, uno che fa fare da madrina all’Olimpiade a una che frequenta, di tanto in tanto, i suoi lettoni, si è incavolato duro per questa mossa, che…

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STORIE. Sono trentasette le medaglie d’Oro italiane alle Olimpiadi invernali e Olympialab, seguendo il rintocco del conto alla rovescia verso la Cerimonia di Apertura, vi propone ogni giorno il loro racconto: non pura cronaca ma una lunga storia sul filo dorato di 56 anni di Giochi Olimpici. Zoeggeler e il terzo gradino della storia: l’Oro di Salt Lake In una notte come questa è un disastro cercare di dormire. Il problema? Le gambe. Vanno da sole, come percorse dall’elettricitá di una scossa, di un shock. Si muovono, vibrano, si flettono, si contraggono rifacendo le curve della pista. E curve,…

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CAMPIONATI (Milano). Basket, terra di belle storie, almeno in salsa italica. La seconda giornata del girone di ritorno è già negli scaffali delle statistiche ma restano negli occhi le partite della sera (domenica e ieri), partite che raccontano storie immaginifiche e poco scontate. Il clou della tornata di campionato, infatti, si è chiuso dentro gli 80 minuti di Brindisi-Roma, finita 72-62 e  Varese-Milano terminata con la vittoria dell’Olimpia 76-71. BRINDISI-ROMA 72-62. Il dato che impressiona? E’ sotto canestro. Già, perché al PalaPentassuglia non si passa facilmente, ma se prendi 29 rimbalzi e ne lasci 12 ai padroni di casa, non…

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BASKET (Milano).  E’ come fare la guerra, ma fa godere infinitamente di più. Quando è Milano-Siena è battaglia, confronti di menti, strategia, duelli uno contro uno, ma nel dipanarsi di un evento corale. Se le squadre ci mettono 3 minuti per bucare la prima retina e fanno 20 punti in due nel primo quarto, peraltro equamente divisi, è per un motivo soltanto: tutti i dieci in campo e gli altri in panchina, si staccherebbero un braccio pur di non perderla. Ne esce un confronto stilisticamente brutto, con uno strappo da una parte (di Haynes) e uno dall’altra (di Langford). Inutile…

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CAMPIONATI. Basket serie A. La fine del 2013 consegna un campionato di basket che ha sugo, condimento, sostanza. Comanda un branco di squadre con Siena (che sta giocando in questi minuti) in bella evidenza, ma inseguita a stretto giro da Roma, Cantù e Sassari. Dietro si staglia la figura di Milano nella quale Hackett ha spostato l’inerzia… delle ipotesi scudetto. MILANO-AVELLINO 94-58. La banda di Banchi apre le partite come le scatolette se ha un centro come Lawal che vuole giocare e sporcarsi le mani e un Melli che gli fa adeguata assistenza sotto canestro. Il problema è che non…

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BASKET (Milano). Metti che Armani-Cremona diventi un big match… Se ci avessimo ragionato su qualche mese fa, nessuno avrebbe fatto cose diverse dal sorridere. Eppure nella storia del massimo campionato italiano di pallacanestro il derby lombardo che finisce 81-66 per Milano è sicuramente una di quelle partite da cerchiare di rosso. Il motivo? Beh, facile, il Boxing Day di Milano è stato contraddistinto dall’arrivo del Regalo di Natale del patron Giorgio Armani alla sua squadra, sulla carta buona, ma nella vita di questo campionato ancora in difficoltà rispetto all’inseguimento dei suoi obiettivi. Di che si tratta? Di Daniel Hackett, il…

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PALLAVOLO. Nonostante le assenze del nazionali Koumentakis, Klapwijk, Tillie e Toniutti, la Cmc Ravenna è riuscita a confermare i progressi di questo periodo anche al cospetto della capolista Lube Macerata, in uno dei match più interessanti della decima del campionato di Volley di serie A1 maschile. La Lube ha poi vinto 3-0 (25-23, 25-20, 25-15) con Ivan Zaytsev grande protagonista, ma la Cmc di Bonitta ha strappato gli applausi del pubblico maceratese uscendo dal campo. Trento ha perso il secondo posto che ora è occupato dalla Copra Elior Piacenza. I campioni d’Italia, infatti, hanno vinto, ma solo 3-2 sulla Sir…

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NOTIZIE (Milano). Federica Pellegrini non riesce a trattenere la gioia davanti alle telecamere dopo il trionfo nei 200 stile libero agli Europei in vasca corta di Herning (Danimarca): “Sono sorpresa perché non pensavo di scendere sotto all’ 1’53 e sono contenta perché era dal 2009 che non vincevo la gara ai campionati europei in vasca corta – racconta la 25enne di Spinea seguita da Philippe Lucas e Matteo Giunta secondo quanto riferiscono le colonne di www.federnuoto.it  -. La tappa principale resta l’Europeo di Berlino. Da gennaio cominceremo gli allenamenti tosti. Questa medaglia è una grande inizione di fiducia”. Infatti, un’iniezione…

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NUOTO (Milano). Europei Herning 2013 in vasca corta. Un lampo ha scosso il pomeriggio domenicale degli sport a cinque cerchi, un lampo che arriva dalla vasca di Herning dove sono in corso di svolgimento, parliamo di Danimarca, i Campionati d’Europa in vasca corta edizione 2013. Lo squarcio di luoce sullo sport italiano è arrivato da una certa Federica Pellegrini. La veneta ha vinto, anzi ha stravinto, la medaglia d’oro nella finale dei 200 stile libero femminili nell’ultima giornata dei campionati. L’olimpionica azzurra, con il crono di 1’52″80, ha battuto la francese Charlotte Bonnet (argento in 1’53″26) e la russa Veronika…

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NOTIZIE (Milano). Per il fiorettista azzurro Andrea Baldini è arrivato un importante riconoscimento di livello internazionale. Il campione olimpico di Londra 2012, infatti, è l’unico atleta del nostro paese invitato ai Doha Goals, una rassegna mondiale delle eccellenze sportive che si mettono a confronto per fare in modo di raggiungere la missione di questa speciale “fondazione” voluta dall’Emiro del Qatar  Tamim bin Hamad Al Thani in persona. Il paese del golfo, organizzatore dei Campionati del Mondo del 2022, si sta dando da fare per animare sempre di più il pianeta dello sport. Fra le molte iniziative c’è anche questa che, grazie…

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STORIE (Milano). Filo è un tipo particolare. Tanto fuori dall’acqua, quanto in acqua. Filo è Filippo Magnini, due volte campione del mondo dei 100 stile libero, tanto campione tra le corsie, quanto personaggio fuori. Filo è un personaggio da rotocalco per come ha affrontato la vita nei suoi ultimi mesi, incarnando, assieme alla dea del nuoto Federica Pellegrini, la rappresentazione della coppia simbolo dello sport italiano. Quella storia, ce lo hanno comunicato in qualsiasi salsa, è finita, ma Filippo personaggio lo è rimasto, a suo modo. Così, dal cilindro di un’iniziativa che aveva in canna da un po’, è uscito…

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MILANO. Ho visto Malagò. Mi è apparso, bellissimo, a Milano. Portava il sorriso dello sport che va ad autodistruggersi a Sochi fra nemmanco due mesi. Perché faccio il disfattista? Semplice. Il presidentissimo ha messo il fiore all’occhiello dello sport bianco appuntandosi sul bavero il centesimo podio, raggiunto di recente, da Armin Zoeggeler in coppa del mondo di slittino. Beh, lui, Armin, è immenso: ma quanti anni ha? Abbiamo appena fatto un giro d’orizzonte nel settore dello sci nordico e scopro che Giorgio Di Centa, anni 41, porta ancora adesso sul groppone il peso di far qualcosa che renda decente la…

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DOPING & CO. Alla fine la scure è arrivata e Danilo Di Luca scende, per sempre, dalla biciletta. Il massimo organismo giudicante per le questioni di doping, il Tribunale nazionale antidoping, ha infatti squalificato a vita il Killer di Spoltore. Il corridore abruzzese, 37 anni, era stato trovato positivo all’Epo in un test effettuato alla fine del mese di aprile e, una volta sancita l’infrazione nel cordo del giro d’Italia, espulso dalla Corsa Rosa. Il vincitore del Giro del 2007 era già stato pescato dalla rete dell’antidoping per ben due volte. Nel 2007 stesso, anno fortunato per lui, era stato…

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TIRO CON L’ARCO (Milano). “E’ stato un anno molto buono per me a livello individuale, avevo voglia di riscattarmi dopo il risultato di Londra”, è il bilancio della sua stagione da parte di Mauro Nespoli, “a squadre ci siamo presi un pochino di pausa, abbiamo tirato un po’ in riserva, mancava una figura come Marco Galiazzo determinante per tutta la squadra. Ora dobbiamo ritrovare le energie per la prossima stagione per fare in modo che gli altri non trovino troppe conferme e motivazioni che sicuramente pagheremmo ai prossimi Giochi”. E proprio a Rio 2016 guarda l’arciere di Voghera, “A Pechino…

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